In una città come Milano in continuo mutamento, colta, negli ultimi sei anni, da un importante “Rinascimento” culturale, non stupisce che ci siano continue novità ed eventi da raccontare. Domenica 17 novembre si chiudeva il sipario su BookCity per riaprirsi il lunedì mattina seguente sulla Milano Music Week, la settimana interamente dedicata al mondo della musica e a tutta la filiera, che si estende per tutto il territorio metropolitano con oltre 300 appuntamenti in ben 90 location, ospitando circa 250 artisti provenienti da 5 continenti. Numeri che vanno decisamente considerati in quanto denotano il grande sviluppo che la MMW ha avuto in soli tre anni di vita, oltre alla forte e voluta impronta di internazionalità, volta all’assunzione di Milano come una tra le Music Cities esistenti al mondo.

Foto di Marco Pieri. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week

Milano Music Week 2019 ha dimostrato di avere superato i confini cittadini e di essere ormai un’iniziativa di respiro nazionale e internazionale. Più che negli anni scorsi tanti appassionati sono arrivati da tutta Italia non solo per i grandi e piccoli concerti, ma soprattutto per i numerosi appuntamenti di approfondimento e formazione, insieme ai molti professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Milano si è dimostrata polo creativo e punto di riferimento per tutta la filiera musicale del nostro Paese con un’apertura sempre maggiore verso la scena internazionale”, afferma Luca de Gennaro, curatore della Milano Music Week e Vice Presidente Talent & Music di Viacom International Media Networks.

Linecheck Meeting and Festival. Foto di Chiara Conti. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week

Un programma sempre più ricco, non solo focalizzato su singoli eccezionali eventi, ma con un occhio di riguardo a workshop formativi per professionisti e per coloro che della musica vorrebbero fare un lavoro. Linecheck Music Meeting and Festival, lo showcase italiano che vuole indagare le scene musicali lontane dal mainstream, sempre con un occhio attento alla diversità e all’uguaglianza di genere, e che quest’anno, rappresentano in prospettiva le tendenze dei prossimi “roaring ‘20s”.

Il taglio del nastro avviene lunedì 18 alla presenza di Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo, con cui si è parlato di pronostici, curiosità e idee che tradizionalmente accompagnano l’appuntamento nazionalpopolare italiano per eccellenza, con tanto di telefonata in vivavoce di Fiorello in diretta. In Via Dante, tra piazza Duomo e un Castello Sforzesco immerso nel grigiore di novembre, si inaugura la mostra fotografica “Music Lives Here. La musica dal vivo a Milano nelle immagini di Francesco Prandoni e Sergione Infuso”, momenti racchiusi in uno scatto dalla grande intensità e poesia che legano un ricordo al talento di un artista, da Lou Reed a Patty Smith.

VH1 Storytellers al Teatro Dal Verme con J-AX. Foto di Andrea Cherchi. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week

Impossibile raccontare tutti gli appuntamenti offerti e concentrati in una settimana, ma da sottolineare sono i MMW incontra, un’ora in cui il pubblico può avere la possibilità, registrandosi in tempi brevi, di immergersi nel mondo, sia personale che professionale, di cantanti come Tiziano Ferro, Niccolò Fabi, Francesco Guccini e Mauro Pagani, Ivano Fossati, Levante, Gianna Nannini, Piero Pelù. Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento con VH1 Storytellers e sullo sgabello del Teatro Dal Verme è stata la volta di J-AX che popone a fan di tutte le generazioni, un repertorio di successi, tra passato e hit estive contemporanee.  La Music Week targata 2019 è stata anche un privilegiato palcoscenico per presentare nuovi progetti discografici, come quelli di Tiziano Ferro, raccontatosi al Museo del Novecento con alle spalle le guglie del Duomo, dal matrimonio al caffè che ha sancito la collaborazione con il produttore americano Timbaland, la collaborazione tra Ivano Fossati e Mina, fino a quella tra Francesco Guccini e Mauro Pagani.

Ma se si dovesse parlare per qualche riga di qualcosa che veramente ha colpito e lasciato a bocca aperta, senza dubbio il pensiero va a Ri-Nascimento di Boosta, che ai più è conosciuto come il tastierista dei Subsonica. Il progetto solista ha acceso la Sala della Balla del Castello Sforzesco, lì dove ha luogo il Museo degli Strumenti Musicali. Location scelta non a caso perché Ri-Nascimento, concerto in due atti senza alcuna pausa, è il risultato di uno studio, tra erudizione e passione, di un musicista di talento che ha ripreso e re-interpretato madrigali dal XVI secolo, suonati e riadattati con le tecnologie e gli strumenti moderni. Lo stesso spazio viene dato a capolavori della musica recente, come Smells like teen spirit e Karma Police tra gli altri, in una chiave totalmente inedita e mai indagata, attraverso gli strumenti del museo come il pianoforte Tallone e il clavicembalo copia Inv. N. 604 realizzato da Augusto Bonza, pezzi tra i più pregiati della collezione.

Davide Boosta Dileo in Ri-Nascimento. Foto di Marco Pieri. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week

L’atmosfera, tra allucinazione e sogno, luci cangianti e un silenzio assoluto, avvolge un pubblico estasiato in un indotto stato di ipnosi, arricchito dalla richiesta assenza di cellulari e schermi, perso nei propri pensieri e cullato da una colonna sonora che diventa personale sfondo di ricordi e lampi della memoria, passata e presente. Con Ri-Nascimento Boosta non ci lascia solo una splendida serata e una polaroid, ma la certezza che prima di essere il tastierista di un gruppo, è soprattutto Davide Dileo, un musicista sopraffino.

MMW incontra Levante. Foto di Sergione Infuso. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week

Siamo solo a mercoledì sera. La settimana continua con l’acclamata consacrazione di Levante al Forum di Assago, passando per Elio e le Storie Tese a Mare Culturale Urbano, i Selton ai Magazzini Generali, Daniele Silvestri con “La Terra dal vivo sotto i piedi tour”, il Vinyl Culture Market in Via Corsico, e il Dj Set di Samuel, frontman dei Subsonica, in Terrazza Martini, solo per citarne alcuni. Tutto si chiude allo Spirit de Milan con il Billboard Party e tanto sound pop, con la promessa di rivedersi per una Music Week 2020, dal 16 al 22 novembre, per riascoltare e imparare musica, 24 ore su 24, ovunque a Milano.

Immagine copertina: foto di Sergione Infuso. Fonte: ufficio stampa Milano Music Week
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