Passata una settimana dall’apertura dell’XIII edizione dello Spring Attitude Festival (ve ne avevamo parlato qui), nel quale ogni anno Roma rifiorisce, grazie ai suoi ospiti e alle sue speciali locations, sentiamo di dire che l’esibizione A/V live di Max Cooper al MAXXI è stata superlativa.

Apertura dello Spring Attitude Festival 2017 al MAXXI

Il famoso Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, soprannominato MAXXI, ha infatti ospitato l’apertura dell’evento, donando un contesto perfetto alle sue tipiche atmosfere, fatte di musica elettronica, sperimentazioni video, grafiche floreali e giochi di luce; e quale luogo migliore poteva essere scelto, se non il capolavoro contemporaneo de-costruttivista della famosissima Zaha Hadid?

Dettagli curvilinei all’ingresso del MAXXI

L’armonioso accostamento dei suoi lunghi volumi in cemento armato, immobilizzati nell’atto di intrecciarsi, ma frammentati da ampie vetrate e luci bianche, che sottolineano la modernità dell’opera, sono stati la location perfetta per l’evento.

Cortile del MAXXI al crepuscolo

Il filosofo Friedrich Schelling disse: “l’architettura è musica nello spazio, una sorta di musica congelata.” Mai come oggi fu più vero, epoca in cui la musica contemporanea riempie le nostre serate e sa farci emozionare come saprebbe farlo solo un viaggio lontano. L’architettura contemporanea è la fedele compagna della musica elettronica, la sua versione materiale.

Max Cooper A/V Live

Quando un capolavoro simile accompagna l’esibizione di un autore come Max Cooper, architetto anche lui, ma nel campo della musica, il risultato che viene a crearsi è un’esperienza unica. D’altronde Max non è nuovo a contesti moderni in cui suonare le sue creazioni (basti citare Sounds & Spaces 001, Synesthetes Museum, a mix based on the British Museum) e averlo ospite per la prima volta a Roma, in un luogo che rispecchia tanto bene la sua musica è stato perfetto.
Accompagnato da visuals fuori dal tempo, il pubblico incantato ha seguito i suoi percorsi elettronici per un’ora e mezza, viaggiando davvero lontano, ma con la mente.

Dettaglio del contrasto materiali che caratterizza il MAXXI

Ph. credits ©Morgana Angélique Forconi
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