Tanti sono gli eventi e i concerti che, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, hanno subìto cancellazioni, modifiche e tanto altro. Tra questi, ce n’è uno che quest’anno spegne ben trenta candeline e dovrà farlo senza la folla oceanica che vi partecipa solitamente. Il concerto di cui stiamo parlando è, ovviamente, quello del Primo Maggio.

Quest’anno la piazza che di solito ospita l’evento si sentirà più sola. Alla bellissima Basilica di San Giovanni in Laterano probabilmente mancherà quella musica così diversa da quella suonata durante le celebrazioni e quella folla di giovani che canta a squarciagola. Non ci saranno né quei ragazzi che pogano né quei cantanti che incitano la folla a ritmo dell’ultimo tormentone o di un Bella ciao.

Il Primo Maggio, però, anche in questo 2020 così difficile, non si ferma.

Come si svolgerà il concerto del Primo Maggio?

Il concertone assume una nuova veste, una nuova location e un nuovo format. Per la prima volta dopo tanti anni non si ballerà e non si canterà per tutta la giornata, ma guarderemo il concerto in prima serata su Rai Tre, a cui spetta anche la produzione TV.

Come ogni anno l’evento sarà promosso da CGIL, CISL e UIL con contributi musicali prodotti e selezionati per l’occasione da Icompany, con la direzione di Massimo Bonelli. Ai soliti temi del lavoro, della partecipazione, del servizio pubblico e dell’unità, se ne aggiungerà uno particolarmente sentito in questo clima di incertezza e paura: il futuro. Non a caso il titolo scelto per questo Primo Maggio, così diverso dal solito, sarà: Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro.

Concerto Primo Maggio

Primo Maggio 2020
Fonte: ufficio stampa Primo Maggio

Dove si svolgerà?

Il Primo Maggio si sposta fisicamente negli studi di via Teulada. A questa location se ne aggiungono alcune sparse per l’Italia e l’Auditorium Parco della musica di Roma dove, per salvaguardare la qualità della musica dal vivo, verranno realizzati i live. Ovviamente rispettando tutte le norme di sicurezza.

Ancora non sono stati resi noti sono i nomi dei presentatori e degli artisti che vi parteciperanno, ma è sicura la presenza dei tre vincitori del contest per nuovi artisti “PRIMO MAGGIO NEXT,” che saranno selezionati oggi e domani (18 e 19 aprile).

La storia del Concertone

Facciamo un salto indietro di qualche anno per capire com’è nato uno degli eventi a cui una grande fetta di ragazzi cresciuti a pane e Bandabardò ha partecipato.

L’idea del “concertone” viene concepita da Maurizio Illuminato, con l’intenzione di portare sul palco buona musica di protesta. Di proteste, silenziose e meno silenziose, negli anni ce ne sono state in grande quantità. Abbiamo visto o meglio, non siamo riusciti a vedere in diretta i Litfiba nel ‘93 e un’esibizione della PFM insieme allo storico violinista Mauro Pagani nel ’98, per esigenze televisive. Abbiamo sentito Andrea Rivera e Piero Pelù “rimproverare” il Papa e la chiesa, Daniele Silvestri e, in realtà tanti altri, rimproverare i politici.

Questi momenti, che in passato hanno fatto tremare le produzioni, si sono ridotti al minimo e quella musica di protesta si è trasformata in musica commerciale e adatta a un pubblico più ampio.

Possono essere state tradite idee o tradizioni negli anni, ma ce n’è una che, tranne in casi eccezionali come quello di quest’anno, non è mai stata tradita: la durata del concerto. Il concertone ha conquistato l’appellativo “concertone” sul campo a suon di più di otto ore di esibizioni.

Da Lucio Dalla e De Gregori a Ennio Morricone, passando per gli Oasis e gli Iron Maiden, tanti sono gli artisti che ci hanno regalato esibizioni indimenticabili. In attesa di poter tornare a ballare, cantare e ad abbracciarci al concertone, rivediamo tre esibizioni storiche.

Vasco Rossi – 1999

Sono seicentomila le persone presenti in piazza e durante l’esecuzione di C’è chi dice no si sentono tutte. Vasco Rossi, solo un anno dopo l’uscita dell’album Canzone per me e la sua Quanti anni hai, partecipa per la prima volta al Concertone e lo fa con lo stile che lo contraddistingue. Più di quaranta minuti in pieno stile rocker di Zocca, per l’ultima volta accompagnato dalla chitarra di Massimo Riva, morto pochi giorni dopo. Vasco tornerà in piazza San Giovanni ben dieci anni dopo, replicando il successo ottenuto nel ’99.

Oasis -2002

Dodicesima edizione del concertone, il tema “Contro le modifiche dell’articolo 18 e lotta contro il terrorismo” è molto sentito e gli Oasis non sono gli unici ospiti internazionali, ma sicuramente i più attesi di quell’edizione.

Alle 21 Liam Gallagher, di canottiera e foulard vestito, saluta il pubblico con un pugno alzato e intona The Hindu Times. Tra un “ciao” accennato da Noel e qualche nuovo singolo, l’esibizione più apprezzata è quella di Don’t Look Back in Anger. Un salto nel passato e negli anni d’oro del britpop che fa emozionare il pubblico.

Iron Maiden – 1993

Pensare agli Iron Maiden che cantano davanti a una basilica è veramente difficile, ma è successo. Era il 1993 e il giorno prima la band si era esibita al Palaghiaccio durante il Real Live Tour, ultimo tour di Bruce Dickinson. La band suonò solo The Trooper e Fear Of The Dark, ma la portata storica di questo evento rimane enorme. Per la prima volta e, forse ultima, il metal approda in Rai e lo fa al concertone del Primo Maggio.

Fonte immagine di copertina: sito ufficiale Concerto Primo Maggio

 

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