Qualsiasi estimatore del fazzoletto di terra che si estende dagli Appennini al Po avrà in mente il caldo torrido dei mesi estivi; non tutti, però, sono a conoscenza della grande anima e della voglia di mettersi in gioco di questa regione, incapace di lasciarsi condizionare perfino dalle avversità climatiche. Solo una spasmodica indole per la creatività e una ineguagliabile passione per la cultura hanno fatto sì che, dal 16 al 26 agosto, potesse prendere il via la nuova edizione del Ferrara Buskers Festival, la rassegna internazionale del musicista di strada che da ben trentun’anni arricchisce il mese di agosto con suoni e colori lontani.

Nel 1988 il ferrarese Stefano Bottoni, reduce dal contatto con i performers newyorkesi di Times Square, pensò bene alla possibilità di ricreare la stessa atmosfera ed energia nella propria città d’origine. Era un’epoca di scommesse col futuro per l’Italia che, in uno slancio cosmopolita, stava adottando stili di vita, mode, ambizioni, anglicismi e neologismi dal mondo circostante. Questo fu uno dei motivi per cui venne scelto un tale nome in rappresentanza di un fervido spirito: è un termine che risale alla fine del XVI-metà XVII secolo, derivando dal francese antico, dallo spagnolo, dal tedesco e anche dallo stesso verbo italiano buscare. Per busker si intende colui che si esibisce in posti pubblici cantando e/o suonando, divertendo e divertendosi, colui che vive alla giornata senza un cachet prestabilito, ma basando il proprio guadagno sulle offerte libere di chi lo ascolta. Da qui Bottoni divenne il direttore artistico del Festival e inoltre si istituì l’Associazione Ferrara Buskers Festival.

Il feedback ricevuto già dalla prime edizioni fu incredibilmente positivo: basti pensare che, dopo pochissimo tempo dall’esordio del festival, Lucio Dalla e Jimmy Villotti si camuffarono tra la folla per metter su un inaspettato spettacolo senza paragoni. Ogni anno, prima dare il via a questo splendido appuntamento, viene scelta una nazione e un luogo d’onore; se nell’edizione passata era New York a far da padrona, questa sarà invece la volta di una Dublino descritta come la fucina di tutti quegli artisti che resero indimenticabili le esibizioni dei primi Nineties.

Vi consigliamo di aguzzare la vista e di preparare i vostri piedi ballerini, perché il Ferrara Buskers Festival ha una natura decisamente gipsy ed itinerante: si terrà nella città estense dal 18 e 19 agosto e dal 21 al 26 agosto, ma le esibizioni animeranno anche Mantova il 16, Comacchio (FE) il 17 e Lugo di Romagna (RA) il 20.

È prevista una bellissima invasione di più di mille artisti di strada, considerando anche i venti gruppi di musicisti invitati, a cui si aggiungono oltre duecentotrenta accreditati nel corso della rassegna. In questo trentunesimo appuntamento si potrà assistere alle esibizioni dei buskers dublinesi, della European Union Youth Orchestra, ascoltando i generi più eclettici e disparati: sarete allietati da La Familia Flotante proveniente dalla Spagna, dagli Utungo Tabasamu, dai Piano Buskers, da Taylor Birds, dal onemanband della Repubblica Ceca Petr Gros, dai Native Young, dai jazzisti The Gin Bowlers, da David Owens, dal sound folk degli irlandesi Season Change, dai The Hatchetations, dal Cuarteto Nelken, dagli Est, dagli A Compas, dai Mombé, dai Sin a Deir Si, dai The Boxty Gang, dalla world music dei Miramundo, dagli Elemental Cello, dai musicisti di casa nostra Meltin’ Pot e dai Kimia and Tarifa Band.

Un’altra novità per quest’anno è incarnata dagli aftershows, o meglio, le Notti Buskers che sostituiranno il Buskergarden nel sottomura per dare spazio, invece, a delle performances nel cortile del Castello Estense, che avranno luogo da dopo la mezzanotte fino alle 2.

Potete trovare info sempre aggiornate sul loro sito ufficiale o sulla pagina Facebook. Ancora una volta la buona musica trionferà su tutto e tutti… anche sul caldo infernale.

 

FERRARA   B U S K E R S    FESTIVAL

dal 16 al 26 agosto

 

16/08 Mantova

17/08 Comacchio (FE)

18-19/08 Ferrara

20/08 Lugo di Romagna (RA)

21-26/08 Ferrara