Cari cultori romani della scena indipendente nostrana e non, la vostra attesa è pressoché giunta al termine. Il prossimo 28 giugno segnerà infatti l’inizio ufficiale dell’ormai consolidata kermesse capitolina dell’IFest, giunta oggi alla sua quarta edizione.

Locandina dell’IFest 2017. Fonte: www.facebook.com/IFESTindipendentfestival

L’ambizioso progetto, ideato e promosso da giovani del III municipio, garantisce anche quest’anno quattro giorni di grande musica indipendente, condita da una ricca line-up di prim’ordine, il tutto nell’abituale atmosfera del parco di Ponte Nomentano a Montesacro, in zona Piazza Sempione.
Smentite le voci relative ad un possibile annullamento del festival, che è stato da sempre considerato dagli organizzatori come l’espressione della loro volontà di rendere la kermesse “un’oasi nel deserto culturale romano”, ad aprire l’evento del 28 giugno sarà la serata di grande impegno sociale #Nonunadimeno, accompagnata dalla sfilata delle sartorie popolari e dalle sonorità etniche del Vecchio Mondo di Mama Marjas & Don Ciccio, per poi proseguire con la black music di Tahnee Rodriguez e con l’hip-hop del collettivo femminile svizzero VYBEZBILDER.

Il 29 giugno sarà invece il momento della serata “La Tempesta Gira”, che vedrà alternarsi sul palco, in una scaletta tutta italiana, uno dei baluardi della scena alternativa italiana, i Tre Allegri Ragazzi Morti, gruppo di Davide Toffolo tornato sulla scena durante l’inverno con l’uscita del nuovo singolo “E invece niente”, l’hard pop degli abruzzesi Management del dolore Post-Operatorio ed il folk tutto partenopeo del duo Blindur.

Gli artisti dell’IFest 2017. Fonte: www.facebook.com/IFESTindipendentfestival

Venerdì 30 giugno sarà il turno delle atmosfere punk e post punk di alcune punte di diamante della scena alternative di casa nostra, come i romanissimi Giuda, Gli Ultimi, Plakkaggio e per finire i Beat Punk nostrani DALTON.

La serata di sabato 1 luglio, aperta dalle note soul della cantante italo-senegalese Sista Awa e dalle rapper palestinesi di Shoruq, vedrà protagonisti gli Zion Train, gruppo dub britannico di Oxford, che condivideranno il palco con l’underground rap degli Assalti Frontali, freschi dell’uscita del loro ultimo lavoro “Mille gruppi avanzano”, e con il rapper Inoki.
La serata conclusiva di domenica 2 luglio vedrà invece sul palco le sonorità blues dei capitolini Vintage Factory, il collettivo napoletano dei Terroni Uniti, che vanta la presenza tra le sue fila di artisti del calibro di O’ Zulu e di Eugenio Bennatoe la world music di Sandro Joyeux.
Vi proponiamo un viaggio.
Un viaggio che parte da Roma, che parte da Noi.
La Roma di oggi, dei giovani che partono e di quelli che restano e resistono.
Con le parole degli organizzatori, scritte in occasione dell’edizione 2016, non possiamo che far partire il countdown per l’inizio di questo viaggio sonoro che, partendo dalla nostra Roma, abbraccia e convoglia le realtà musicali indipendenti all’interno di un festival che vale davvero la pena attendere.
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