Non indugiamo troppo sul pre Festival e gettiamoci come Lady Gaga nel vuoto cosmico con le esibizioni delle nuove proposte. In nomine patris

Forse sarà stato il potere dell’heart of the ocean, che avrà trasferito la carica erotica di Rose a Maria, o forse no. In ogni caso è successo e anche questo momento entra negli annali.

Un famoso aforisma recita: “Il pazzo apre le vie che l’uomo savio percorre”. È giusto rammentarvi che Robbie Williams non ha fatto altro che battere una strada già percorsa da un grande uomo, di cui tutti sentiamo la mancanza in questa edizione. Correva l’anno 2007…

Sì, è Gabriel Garko, il valletto che manca a questo Festival. Ad ogni modo, l’assist di Totti valletto-per-una-sera a Federico Russo con conseguente castrazione di Massimo Giletti ci distoglie per un momento da questa fitta di nostalgia. Ma è il momento di Francesco Gabbani, “tra Kubrick e Malick”, come sottolineano i ragazzi di La setta dei poeti estinti.

Pochi i momenti topici del DopoFestival, ma tutti di un certo peso: dall’apparizione divina di Manuel Agnelli (“Non escludo la possibilità di partecipare ancora al Festival se avrà senso venirci. Per ora non ce l’ha” – va bene!) alla jam session di Gigi D’Alessio e Paola Turci: ‘O sarracino meets Could you be loved di Bob Marley, ed è subito capolavoro. Federico Russo però continua a negare di aver tirato di proposito la pallonata a Giletti. Sarà…

 

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