Saranno tre giorni di fuoco quelli che caratterizzeranno la coda d’agosto nell’alpina Torino: l’ultimo weekend del mese si terrà infatti anche quest’anno nel capoluogo sabaudo la quinta edizione dell’ormai storico TOdays Festival, kermesse in chiave rock pronta a richiamare a sé ascoltatori da ogni angolo della penisola e non solo.

Una ricercatissima line-up quella che si snoderà lungo le tre giornate dal 23 al 25 d’agosto, all’interno della quale avremo la fortuna di trovare annoverati tra i vari anche grandissimi nomi del panorama internazionale. Ve li passeremo di seguito in rassegna nel dettaglio, secondo l’impeccabile calendario che definirà lo strutturarsi dell’edizione 2019 di uno dei festival sul territorio nazionale più validi di sempre, un evento capace di elevare la nostra Torino a centro puramente innovativo e avanguardistico (data dalla struttura polimorfica dell’evento in sé, un connubio dinamitardo tra arti visive e performance musicali distribuite nelle molteplici location dedicate all’evento) della stessa scena festivaliera europea.

Il palco dell’edizione 2018 del TOdays Festival. © Luigi De Palma

Focalizzandoci sull’aspetto prettamente concertistico del più che variegato TOdays, l’ouverture di sabato 23 presso sPAZIO211 sarà affidata a partire dalle ore 18 alle sapienti mani dell’eclettico Bob Mould, storico Líder Máximo della seminale band punk hardcore statunitense degli Hüsker Dü, che ci presenterà il suo ultimissimo nonché tredicesimo album in modalità solista, Sunshine Rock (Merge, 2019). Lo vedremo sul palco nel consueto power trio sperimentato fin dai tempi di Silver Age (Merge, 2012), ovvero con Jon Wurster (membro dei Superchunk e dei Mountain Goats per intenderci) alle pelli e quella macina irriducibile di Jason Narducy al basso. Tanto per cominciare con un certo rigore insomma.

A seguire ci saranno rispettivamente i Deerhunter con il loro ambient punk direttamente da Atlanta, Georgia, lo shoegaze dei britannici Spiritualized e in chiusura i Ride del gallese Andy Bell, noto ai più non solo per essere il frontman della band punto di congiunzione tra il C86 e il Britpop, ma soprattutto per la sua storica militanza negli Oasis dei belligeranti fratelli Gallagher e nei Beady Eye del solo Liam.

La line-up del TOdays Festival 2019. Fonte: TuttoRock © TOdays Festival

La seconda giornata di quest’endurance (sabato 24 agosto) ripartirà invece alla luce di toni decisamente differenti: sempre a partire dalle sei pomeridiane aprirà le danze l’emotivamente disarmante cantautore francese Adam Naas, ammantato di tutte le sfumature nostalgiche e morbidamente malinconiche che i suoi brani sono in grado di diffondere ad arte nell’ambiente circostante. La voce profonda di Naas vi entrerà dentro, accoglietela nelle vostre corde più recondite e lasciatela lì, ad accarezzarvi dentro.

Ad avvicendarsi sul palco torinese seguiranno nell’ordine One True Pairing, progetto nuovo di zecca del polistrumentista Tom Fleming, ovvero l’inconfondibile voce baritonale dei Wild Beasts. A succedergli ci saranno gli storici pilastri dello slowcore, i Low, con il loro ultimo album, l’altamente concettuale e spiazzante Double Negative (Sub Pop, 2018). Sarà invece l’irlandese Hozier, con la sua attitudine da novello Jeff Buckley, a portare in trionfo la conclusione di questa seconda serata del TOdays con la sua attesissima performance: presenterà infatti al pubblico italiano il suo ultimo LP, Wasteland Baby!, un mix di prim’ordine tra derivazioni complesse quali l’intimistico gospel, il più comune pop ed il confortante folk d’autore.

P.s. Altro grande nome presente sarà quello dei Cinematic Orchestra con il loro trascinante Nu Jazz a far da cornice.

Hozier in uno scatto di Edward Cooke. © Edward Cooke

Arriviamo così all’intensissima domenica 25 introdotta dall’electro-pop dalle venature funk dei Parcels e dall’indie rock in salsa belga dei Bathazar, facendoci così condurre per mano verso i live di due delle pietre miliari della storia musicale contemporanea tutta britannica.

Stiamo parlando di Johnny Marr, chitarrista nonché padre fondatore assieme a Morrissey degli idolatrati The Smiths, con il suo Call The Comet (a nostro avviso un album capace di rasentare la perfezione) e di Jarvis Cocker, camaleontico leader dei Pulp alle prese con la presentazione del suo novello nascituro MUST I EVOLVE?, apparso sul mercato discografico internazionale lo scorso 31 luglio e del quale ci appresteremo a fare una recensioncina coi fiocchi dato il livello altissimo del prodotto finale appena partorito dall’icona d’Oltremanica. Jarvis non smette mai di stupirci, un pò come l’organizzazione del TOdays dal 2015 a questa parte. Corriamo tutti quindi a Torino per gustarci una tre giorni difficile da dimenticare, garantisce Artwave.

Immagine di copertina: © Luigi De Palma
© riproduzione riservata
© riproduzione riservata