Bologna è storicamente un polo garante e promotore di eventi culturali di prim’ordine, e per nostra fortuna ancora una volta si riconferma in questa ventura stagione autunnale come cornice ideale, nello specifico nella sede della Project Room del MAMboMuseo d’Arte Moderna di Bologna, per un’occasione imperdibile dedicata a tutti gli amanti delle ibridazioni più alte tra manifestazioni artistiche e sonore.

Stiamo parlando quindi del finissage Pensatevi Liberi. Bologna Rock 1979, mostra a cura di Anna Persiani e Oderso Rubini (autori peraltro del volume omonimo di prossima uscita, che si ripromette di generare un fil rouge tra la scena passata e complessa di quelle decadi e le generazioni attuali) che proseguirà nel capoluogo felsineo fino al prossimo 29 settembre. Un evento, insomma, capace di evidenziare i tratti focali di quella Bologna non solo grassa, rossa e dotta, ma soprattutto alternativa quanto culturalmente pregna.

Banner dell’evento “Pensatevi Liberi. Bologna Rock 1979”. © Ufficio Stampa Bologna Musei

Il focus dell’evento si concentrerà perciò su un aspetto primario, ovvero quello legato alla rivoluzione del linguaggio artistico e sociale sviluppatosi in quegli anni, capace ai tempi di essere la forza motrice e pulsante in grado di porre la stessa Bologna al centro del panorama artistico nostrano.

Sarà infatti un denso calendario di appuntamenti di ogni sorta e natura quello che scandirà l’andatura di Pensatevi Liberi, a partire dalle conferenze del 12, 19 e 26 settembre che avranno luogo all’interno del polo museale dalle 18:30, durante le quali andranno in scena dibattiti variegati incentrati sulle correlazioni tra musica, video e politica: la celebrazione del trionfo della Bologna in salsa anni ’80 vedrà inoltre come protagonisti delle figure centrali della cultura cittadina come Red Ronnie, Ado Scaini, Lele Roveri nonché il deus ex machina dello stesso progetto, Oderso Rubini.

Pensatevi liberi. Bologna Rock 1979, veduta dell’allestimento. © Giorgio Bianchi

Il versante principale dell’intero finissage si concentrerà tuttavia come previsto sugli eventi in chiave musicale in senso stretto all’interno delle location più disparate che la città possa offrire: segnaliamo l’imperdibile appuntamento di venerdì 27 settembre, ore 20:30 presso il Teatro San Leonardo (Via San Vitale 63-67), data in cui avrà luogo il live dei Confusional Quartet in memoria e celebrazione della vocalità unica di Demetrio Stratos, storica voce degli Area, nonché fondamentale sperimentatore negli studi della ricerca vocale dello scorso secolo.

Band centrale nella scena d’avanguardia nostrana e da sempre permeati all’interno di quelle atmosfere più puramente new e no wave in chiave italica, si esibirà con il suo progetto datato 2015, appunto Confusional Quartet plays Demetrio Stratos. La performance sarà affiancata da una videoinstallazione di Luciano d’Onofrio dedicata proprio a Stratos, avente l’intento di diffonderne il verbo quanto le sue inenarrabili capacità timbriche.

Locandina dell’evento al MAMbo di Bologna. © Ufficio Stampa Bologna Musei

Il 28 sarà invece il turno degli altri pilastri della Bologna contaminata dal punk dei tardi ’70: parliamo ovviamente dei demenziali Skiantos – orfani per nostra nazionale disgrazia del leader Freak Antoni – che saranno protagonisti al TPO di via Casarini di una vera e propria rievocazione del Bologna Rock del 2 aprile 1979.

Bologna Rock – Stavolta gli Spaghetti ce li Mangiamo! sarà l’occasione per noi assenti in quei tempi gloriosi di assaporare il modus operandi visceralmente surreale che ha da sempre accompagnato le esibizioni della band bolognese, in particolare proprio quello sperimentato da Freak Antoni e soci nella primavera 1979, conclusosi con la celebre e ormai iconica frase del loro leader: “Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda“.

“Pensatevi Liberi. Bologna Rock 1979”. © Ufficio Stampa Bologna Musei

La compianta e sovversiva figura di Roberto Freak Antoni verrà inoltre ricordata attraverso diverse altre modalità collaterali e spaziali: ci teniamo a segnalare il destabilizzante quanto geniale tributo del Vitruvio Virtual Museum, Leggero Tour, Esperienza di realtà virtuale con Roberto Freak Antoni (che ci teniamo a non descrivervi per non guastarvi l’esperienza che andrete a vivere), che sarà godibile dal 6 al 12 e dal 16 al 27 settembre negli spazi di Gallery 16, dal 13 al 15 settembre all’Arena Puccini all’interno di Bar Kinotto – Tutto Molto Bello, mentre nel mese di ottobre si sposterà al Museo Internazionale e biblioteca della Musica di Bologna, il tutto sintomo e manifestazione di quanto il caro Freak, con tutta la sua anima dissacrante, non smetta ancora di mancarci.

Questo e molto altro sarà, in sostanza, il Pensatevi Liberi nella sua integrità. Per essere, quindi, davvero liberi e per rituffarsi nelle atmosfere alternative e quantomai intimamente libere dell’Emilia punk, basterà prendere un biglietto per Bologna e catapultarsi al MAMbo, nonché ovunque lo spirito alternativo della città vorrà condurvi.

MAMboMuseo d’Arte Moderna di Bologna: Via Don Giovanni Minzoni, 14, 40121 – Bologna (BO)
www.mambo-bologna.org

Immagine di copertina: © Giorgio Bianchi © riproduzione riservata
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