Sembrano passati due anni o al massimo cinque da questo album iconico, le canzoni sono ancora le più suonate ai suoi concerti, tutti conoscono e hanno cantato almeno una volta Diamante e Overdose (d’amore). Di cosa stiamo parlando? Ovviamente di Oro Incenso & Birra, uno degli album più conosciuti e soprattutto più fortunati di Zucchero, il bluesman targato Italia e Reggio Emilia.

Cover Oro, incenso & birra 30th Anniversary

Eppure, sono passati trent’anni da quel 13 giugno del 1989 e da quell’album prodotto da Corrado Rustici e registrato tra il Real World Studio Inglese di Peter Gabriel, gli Ardent di Memphis, il Power Station di New York e gli UMBI Studio in Italia. Il respiro internazionale di Oro, Incenso & Birra è chiaro fin dalle collaborazioni presenti nell’album: Rufus Thomas, Jimmy Smith, Eric Clapton e David Sancious. Ma non solo. L’album, infatti, il cui titolo è il risultato di un gioco di parole – quelle che indicano i doni portati dai re magi – oltre ad essersi classificato al ventiseiesimo posto in classifica tra gli album italiani più belli di sempre secondo Rolling Stones, ha anche venduto 8 milioni di copie nel mondo, di cui 1 840 000 copie solo in Italia. La quinta fatica del cantante reggiano non solo ha ottenuto grandi numeri e battuto tutti i record, ma è anche uno degli album che ha ottenuto più apprezzamenti tra tutti quelli pubblicati nella sua lunga carriera. I riconoscimenti a Oro, Incenso & Birra sono arrivati subito dopo la sua uscita, sia da grandi artisti italiani che da quelli oltreoceano. Non a caso, durante l’estate dell’89, nella prima parte del tour promozionale, ad affiancare il cantante in alcuni dei suoi brani ci sono stati nomi del calibro di Joe Cocker e Ray Charles, che alla fine dell’esibizione lo ha definito come uno dei migliori bluesman in Italia.

Ma a non credere alla portata di quest’album era in realtà lo stesso Zucchero, che racconta così il momento in cui ha capito che Oro, Incenso & Birra sarebbe stato l’album della sua definitiva consacrazione:

«Quando poi ho sentito il risultato finale, e mi ha chiamato Brian May dei Queen invitandomi a Wembley perché lo riteneva uno dei suoi dischi preferiti, e quando a casa di Sting in Inghilterra in occasione del suo anniversario di matrimonio incontrai Dustin Hoffman che si è inginocchiato davanti a me, e pensavo mi prendesse in giro ma poi ha iniziato a cantare “Ho bisogno d’amore per Dio!”, ho capito il valore di quello che avevamo fatto».

La genesi dell’album è molto semplice, come ha spiegato lo stesso artista: pochi pensieri, poche cose pianificate a tavolino e nessun calcolo. Il risultato è un album che tuttora risulta attualissimo, non solo nei testi ma anche nella musica. Oro, Incenso & Birra è un disco dove tutti i brani possono essere considerati delle hit, dalla prima canzone Overdose(d’amore), fino all’ultima, Libera l’amore. Ad “accendi un Diavolo in me” non possiamo non rispondere “perché c’è un diavolo in me”, come ad “impareremo a camminare”, sarà impossibile non rispondere “per mano insieme a camminare, domenica”. Insomma, come volevasi dimostrare, tutte le canzoni di questo CD sono indimenticabili. In quarantadue minuti si passa dai cori gospel alla musica di Ennio Morricone, dal testo di Diamante affidato a Francesco De Gregori, fino ad arrivare alla canzone A Wonderful World suonata insieme ad Eric Clapton. È un album in cui alla rabbia si alterna un’atmosfera soft e una ritmica a volte poco incalzante, ma comunque affascinante. In nove brani Zucchero non solo sfoga alcuni dei suoi risentimenti personali, molto probabilmente dovuti a un periodo poco felice della sua vita, ma riesce a disegnare un quadro completo della società di quel tempo. Il 1989 era, di fatto, l’anno della caduta del muro di Berlino, pochi anni dopo la tragedia di Cernobyl; era l’anno delle proteste in piazza Tenianmen e di una serie di eventi che sconvolsero tutto il mondo. Zucchero, attraverso la sua voce rude e blues, è riuscito a raccontare tutto ciò con dei testi e delle musiche che hanno reso quest’album più attuale che mai. Infatti, se c’è una cosa che i fan – ma anche i detrattori del cantante – non fanno fatica ad ammettere, è che il cantante reggiano riesce sempre con ironia e schiettezza a raccontare vizi, virtù e paradossi del mondo contemporaneo.

Motivi per festeggiare i trent’anni di questo capolavoro e di quello che è stato il decisivo punto di svolta della ben già consolidata carriera dell’artista, quindi, ce ne sono in grande quantità. Zucchero ha deciso di non lasciarsi sfuggire questa occasione e di deliziare il suo pubblico sia con dei regali, che diventeranno dei veri e propri feticci per i fan, sia con dieci live che si terranno nella cornice dell’Arena di Verona. E proprio come un re magio, il cantante ha portato in dono ai fan tre versioni di Oro, Incenso & Birra: un LP rimasterizzato 180g, 3CD rimasterizzati e Super Deluxe Edition in tiratura limitata e numerata con 3CD, LP e DVD contenente un’intervista a Zucchero con immagini di repertorio e i videoclip dei brani del disco, un libro fotografico con aforismi e la storia dell’album nelle parole dello stesso cantante.

La versione in 3CD contenuta anche nella Super Deluxe Edition è sicuramente il fiore all’occhiello di questi diversi formati dell’album e diventa, per tutti i fan del cantante, un pezzo imperdibile da tenere ben stretto nella propria collezione. Il primo CD è dedicato all’album originale e contiene esclusivamente i brani che poi sono diventati delle vere e proprie hit. Il secondo è, invece, la versione UK dell’album. Perché, se non si fosse capito dalle grandi collaborazioni presenti nel disco, questo è anche uno dei progetti di Zucchero che ha più versioni in lingua straniera, da quella inglese a quella francese. La versione UK dell’album, sempre rimasterizzata, contiene importanti duetti tra cui Wonderful World, insieme a Eric Clapton, e Senza una donna (Without a Woman) con Paul Young. L’ultimo CD è sicuramente il regalo più interessante che l’artista abbia deciso di tirare fuori da un cassetto e regalare ai fan, quasi a volerli ringraziare di tutto l’affetto dimostrato in questi anni. Il CD 3, infatti, è una raccolta di demo inediti che contiene le versioni embrionali di sette tra i brani che compongono l’album originale. Queste demo sono cantate in quello che Zucchero definisce un inglese “maccheronico”, utilizzato con l’unico obiettivo di dar forma alla parte melodica della canzone. Insomma: c’è l’imbarazzo della scelta, e i fan non devono far altro che scegliere tra i doni che il buon vecchio Zucchero Sugar Fornaciari ha destinato per loro.

Immagine di copertina: sito ufficiale di Zucchero Sugar Fornaciari
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