Futura 1993
Di Anna Signorelli
Illustrazione di Mavi D’Andrea

© Mavi D’Andrea

I Deux Alpes sono un duo milanese che ha scelto, con il proprio nome, di omaggiare la tappa di Grenoble del Tour de France 1998 che, come ben sapranno gli appassionati di ciclismo, venne vinta da Marco Pantani. Oltre a questa motivazione, però, c’è il richiamo evidente al concetto di vetta, cima, una rincorsa altezza: il duo infatti, definisce il proprio lavoro “musica oltre i 3000 metri”.
Si muovono nell’ambito della musica elettronica, e sembrano essersi ritagliati il proprio posto anche distintamente bene, con un evidente richiamo all’elettronica di inizio anni Novanta che però non scade nel “già sentito”, riuscendo a rimanere attuale senza perdersi nel tempo.
Bittersweet“. Mai titolo fu più azzeccato per una canzone, visto che questo pezzo, al primo ascolto, risulta avere proprio un sapore agrodolce: quello che colpisce fin da subito è la voce di Arua, velata e con un timbro decisamente particolare, che contrasta i suoni ruvidi e freddi a cui si aggiunge come gocce di miele, donando al pezzo un sapore nuovo.
Anche la tematica affrontata, delicata e spinosa, sembra avere questo retrogusto, in quanto si parla di una dipendenza, di un rapporto carnale con la droga, nella drammatica condizione di amore e odio che si sviluppa nei confronti di qualcosa che ci tiene attaccati a sé.
Le sonorità così ballabili che i Deux Alpes hanno scelto per accompagnare queste parole, che colpiscono in maniera così pesante, alleggeriscono il tutto e smorzano il dolore delle liriche, invitando chiunque ascolti a muoversi al ritmo di questo sound vintage ma rivisitato.
In attesa di sentire cosa ci riserveranno nel futuro prossimo, non ci resta che ballare sulle note di questa canzone nei sabati sera dell’inverno che sta arrivando.

Pagina Instagram dell’illustratrice: Mavi D’Andrea

Immagine di copertina: © Mavi D’Andrea
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