Complice la location, l’odore esotico, la brezza estiva, quel sentimento unico che accumunava tutti sull’isoletta circondata dalle acque del lago, che conferivano all’atmosfera magia ed emozione e la forza e la voglia di affrontare il concerto della stella che, fra tutte, era la più brillante: Levante che, con la sua carovana, ha inaugurato l’apertura estiva di una lunga serie di concerti che si svolgeranno a Roma fino al 15 agosto, nel parco di Villa Ada.

Levante, nome d’arte di Claudia, soprannominata così dall’amica d’infanzia nel caldo agosto del 2000, nasce il 23 maggio del 1987, giorno e mese che ne determinano il segno zodiacale: gemelli. Siciliana in tutto e per tutto, legata alla sua terra, alle tradizioni e ai ricordi dell’infanzia, crebbe con la testa giù nel cuore e la penna sempre in mano. All’età di soli nove anni, cominciò a scrivere le prime canzoni mentre a undici, iniziò a cavarsela con la chitarra (sua più cara amica).

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Dopo varie vicissitudini familiari, si trasferì con la mamma a Torino dove, senza continuare i capitoli di un lungo libro, ne cominciò uno nuovo. E così la vita prese inesorabilmente il via ed ogni scelta, ogni errore, ogni lacrima (che a pensarci bene, in effetti non macchia), la portarono ad essere ciò che è oggi. Consapevole, matura, talentuosa giovane donna, con una strada ancora lunga da percorrere e un posto che le appartiene: il palco.
La vita, non sempre clemente nei suoi confronti, per lungo tempo la mise alla prova. Parliamo della stessa ragazza che lavorava tutto il giorno al bar per potersi permettere di pagare il disco, tuttavia da artista quale è, riuscì a trasformare quel periodo della sua vita, caratterizzato dalla rabbia e dalla frustrazione, in testi che andarono a formare le canzoni del suo primo album, Manuale d’istruzione e, non molto tempo dopo, il secondo: Abbi cura di te, che comportò nella vita della nostra cantautrice, un cambiamento radicale.

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Durante la serata svoltasi giovedì scorso, precisamente il 30 giugno 2016, sono stati cantati tutti i brani di “Abbi cura di te”, inevitabile però è stato anche il ritorno al passato. Sono entrate in scena canzoni come Sbadiglio, Memo, Farfalle, Senza Zucchero, Nuvola, e infine il talismano del suo successo: Alfonso, tanti auguri ma non ti conosco! E alla fine di ogni canzone, il suo“grazie” sincero rivolto al pubblico che l’acclamava. Umile ma consapevole del suo talento, piena di orgoglio e di amore per ciò che fa, ha lasciato trapelare la commozione e l’emozione per la serata attraverso le sue corde vocali.
Il pubblico, mediamente molto giovane, accompagnava in coro in tutte le tracce, vecchie e nuove. Una serata romana di gran successo!

Piacevole anche l’apertura al concerto di Viva Lione che con i suoi cinque brani, penultimo dei quali dedicato all’amica, ha sfoggiato la sua bravura nel suonare la chitarra e tirato fuori una voce che merita senz’altro di essere conosciuta.

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Che dire, la ragazza determinata e “ingenuamente sincera”, ha rapito il nostro cuore anche questa volta. Chissà se qualche anno più in là, il prossimo concerto non sarà proprio al Colosseo, come ha proposto, in preda all’euforia una fan, al termine del concerto.

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Noi di ART WAVE tifiamo per Claudia perché crediamo sia ciò di cui attualmente la musica del nostro paese abbia bisogno. Per questo la continueremo a seguire anche nelle tappe estive, non vedendo l’ora che esca il suo terzo CD e, perché no, anche il romanzo al quale lavora già da qualche anno.

 

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