Sapete cosa significa in inglese binky? Questo termine, ai più sconosciuto, descrive il modo che hanno i conigli di esprimere la loro gioia saltando in aria, contorcendosi e agitando le zampette. Non sono sicuro che i lessicografi ci permetterebbero di applicare questo termine agli esseri umani ma, supponendo che sia possibile, direi che l’ultimo concerto di Anastacia ci ha resi tanti conigli zompettanti.

© Riccardo La Valle

All’ultima tappa del suo “Evolution Tour 2019”, la star di origini americane non si è risparmiata e ha dato il meglio di sé, con la grinta e la forza che la contraddistinguono.
Cantante con la voce più riconoscibile e particolare del panorama musicale mondiale, ha dato prova non solo di una potenza vocale invidiabile (nonostante i suoi cinquant’anni passati da poco) ma anche una simpatia e disponibilità fuori dal comune.

© Riccardo La Valle

Un live coinvolgente che ha fatto ballare ed emozionare il pubblico della data di Valmontone, nella periferia romana.

Anastacia si è divertita ed ha fatto divertire, ha coinvolto la platea e ha fatto in modo che ogni spettatore si sentisse parte integrante di quel meraviglioso ciclone di emozioni che ci ha travolti sin dai primi secondi.
Come ci è riuscita? Il suo merito più grande è stato probabilmente quello di tenere il ritmo dello spettacolo altissimo per 90 minuti buoni. Il tempo di una partita di calcio senza supplementari, giocata senza sconti e vinta con un incredibile risultato.

© Riccardo La Valle

Tanti i pezzi nella scaletta che hanno fatto cantare le migliaia di persone presenti.
Il concerto, che si apre con uno dei suoi più celebri pezzi Left Outside Alone, prosegue con una scaletta molto variegata, che passa dalle potenti hit dell’ultimo anno, come Caught In The Middle, a pezzi più datati come Paid My Dues, incontrando il classic rock con una rivisitazione di Sweet Child Of Mine, e pezzi di stampo latino americano, come nel caso di Why’d You Lied To Me, riarrangiata per l’occasione in versione salsa. C’è spazio anche per pezzi molto più intimi e toccanti, come la mega hit I Belong To You, originariamente interpretata insieme al caro amico Eros (Ramazzotti, ndr), ma cantata in questo live insieme al pubblico. Lei ad intonare la sua parte, e il pubblico a supplire quella di Eros, in un duetto che ha assunto un valore collettivo, e che racconta di un’appartenenza reciproca più del testo stesso della canzone. Proprio quest’ultimo pezzo rivela quanto la sua discografia sia indissolubilmente legata ad un certo periodo storico musicale che prende tutto il primo decennio degli anni Duemila, e che ha inciso particolarmente nelle vite dei fan che intonano la canzone con lei. In versione quasi coreutica, la stessa Anastacia rimane stupita di quanto forte sia la voce dei suoi fan accorsi a vedere il concerto, e quanto amore si sia sprigionato nei versi intonati insieme.
Questo rapporto simbiotico è quanto di più vero si possa trovare ultimamente nel mondo della musica, e la commozione è tanta.

“My canto is amore”,

dice in un italiano stentato. Ma lo scopo è semplice, e il messaggio è chiaro: la sua riconoscenza verso il pubblico è talmente forte che tutto il concerto è un grosso dono d’amore da lei per tutta la platea. Un dono prezioso, come l’anima di un’artista unica nel suo genere. Il concerto finisce con la sua hit più famosa I’m Outta Love e, nonostante la commozione, tanti conigli saltano nella platea, lasciandoci a fine concerto un senso di amore profondo verso la sua musica e tanta energia positiva da diffondere con la sua musica.

© Riccardo La Valle

 

Abbiamo raccolto per voi gli highlights del concerto in questo video:

Immagine di copertina: © Riccardo La Valle
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