di Doralisa D’Urso

A quarant’anni dai live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa di Faber, la Premiata Forneria Marconi torna sui palchi italiani per omaggiare l’indimenticabile sodalizio artistico con il cantautore genovese.

A rendere ancora più magica la tappa romana, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, è stato il caldo e caloroso abbraccio del pubblico che, sin dalle prime note, ha fatto sentire la sua emozione.

Giovani e meno giovani insieme, per una sera, per celebrare la musica che incontra l’arte e per onorare una delle band più visionarie e rivoluzionarie di tutti i tempi. Per citare il grande Faber: “un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana”.

Dopo l’esordio a Udine lo scorso 12 novembre, il tour continuerà nei principali teatri italiani con una formazione spettacolare: due ospiti d’eccezione, Michele Ascolese, chitarrista storico di Fabrizio De Andrè, e la magia delle tastiere di Flavio Premoli.

Franz Di Cioccio, con l’immancabile bandana tra i capelli, balla, incita, dirige e coinvolge tutti, dalla platea alla galleria.

Da “Bocca di Rosa” e “La Guerra di Piero“, eseguite in maniera intensa e appassionata, passando per il ritmo energico e incalzante de “Il Pescatore“, è un susseguirsi di emozioni e commozione.
Ma è con “La Canzone di Marinella” che Faber è lì sul palco, vivo, davanti alla sua gente, con la sua voce e con la sua poesia.

La suggestiva alchimia di note e parole del lontano 1979 è tornata e si è confermata, ancora una volta, straordinaria e suggestiva.

Immagine di copertina: © Doralisa D’Urso
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