Dopo le atmosfere ancestrali dell’album Himalaya e le ottime critiche ricevute, il cantautore di origini fasanesi Gigante non può più tornare indietro. Il suo nuovo singolo arriva infatti dopo l’ingresso nel roster Carosello Records, etichetta indipendente che negli ultimi anni ha contribuito al lancio di artisti come Coez, Levante e i Thegiornalisti. Si chiama Rettile e parla di tutti quelli che “non sanno uscire dalla propria testa”, parafrasandone il refrain di cui è difficile liberarsi.


Gigante – Rettile

Gigante (Ronny Gigante) per il suo ritorno sceglie suoni diversi, sacrifica l’ukulele dominante in Himalaya per i synth, al servizio di un testo snello che mette in risalto sonorità anni ’80. Si affida ancora una volta ad una metafora naturale per parlare di una immobilità fisica, quella tipica di un rettile, che si fa al tempo stesso fluida nel pensiero: siamo fermi in un posto, ma con la mente andiamo ovunque tra le fantasie e i progetti sul futuro. Descrive una dimensione intima definendo spazi percettivi diversi e modi di fare musica che non hanno bisogno di stare nel flusso mainstream per funzionare.
Gigante è naturalmente l’alternativa al pop: la sua scrittura non è ruffiana e va per le strade meno battute con un’attitudine malinconica che è la sua cifra stilistica, a cui arriva dopo aver lavorato al progetto “Can I go to the toilet” e poi come bassista nel gruppo “Moustache Prawn”. Nell’ottobre del 2017 presenta poi il suo primo singolo “Guerra” e viene subito accolto dalla critica con entusiasmo, tanto da essere inserito tra i nuovi artisti su cui puntare.
Il festival Mi Ami infatti ha lanciato, durante una delle sue date, la presentazione in anteprima dell’album Himalaya, che ha puntato su un un mix convincente di folk e new wave, con sfumature post punk e di elettronica.
La sua attitudine onirica lo ha poi portato all’attenzione di una major: circa un mese fa Gigante ha firmato con la Carosello Records, lavorando in studio con Matilde Davoli per il recording e Andrea Suriani per mix e mastering, a conferma di quanto la sua identità sia interessante.
Nella prima parte della produzione Gigante ci ha fatto entrare nel suo mondo di ispirazione fatto di riferimenti letterari, cinematografici, citazioni musicali e di manga: si tratta di un substrato sofisticato che trasferisce poi nei suoi testi rendendoli così, al tempo stesso, quasi degli esempi di romanzi di avventura.
Le sue proposte sono ricercate, ma mai spocchiose. E nonostante l’ingresso nel mondo dell’indie che conta, mantiene una ricerca artistica anticonvenzionale che non si fa risucchiare dalle richieste dell’attuale mercato pop-indipendente.

Fonte immagine di copertina: pagina ufficiale Gigante
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