Le Ore, dai social alla musica

Le Ore è il nome del duo indie-pop emergente composto dal romano Matteo Ieva e da Francesco Facchinetti (no, non sto parlando di Dj Francesco, ma di un ragazzo viterbese omonimo del figlio dell’ex Pooh).

Le Ore

I due amici sono accomunati dalla voglia di esprimere se stessi, di liberarsi delle emozioni che provano per trasmetterle a chi li segue e di mettersi in gioco per superarsi ogni volta di più. Secondo questi principi decidono di unirsi professionalmente dando vita ad un progetto social, al momento senza nessuna intenzione di fare musica: raccontano attraverso delle foto su Instagram l’ora fondamentale della loro giornata (da qui il nome Le Ore). Pian piano iniziano ad emergere nel caotico mondo dei social network e la loro fan base cresce sempre di più. È in questo momento che decidono di cimentarsi nel mondo della musica, incidendo le prime cover e i primi arrangiamenti. Le foto su Instagram cedono il primo posto nella classifica di importanza ai testi e alle melodie, che diventano il veicolo dei messaggi che vogliono trasmettere ai loro ascoltatori. Le Ore, partiti come progetto esclusivamente social, iniziano ad utilizzare le varie piattaforme soltanto come tramite, come una finestra quotidiana tra loro e i fan necessaria per comunicare tutto ciò che li riguarda e per avere un riscontro immediato col pubblico.

La loro breve ma intensa carriera musicale

Il loro primo singolo, La Tenerezza, risale allo scorso settembre. Il pubblico ha dato un feedback tale da farlo entrare nella Viral 50 di Spotify. Il videoclip del brano, un drammatico cortometraggio interamente prodotto, diretto e montato dai due amici laziali (come tutti i video delle loro canzoni) è stato oggetto di censura per i contenuti ritenuti “troppo espliciti” da Youtube.

Nel giro di due mesi hanno pubblicato Guarda Avanti e La Mia Felpa E’ Come Me, il brano con cui hanno partecipato a Sanremo Giovani 2018. All’inizio dell’anno Youtube Italia li ha inseriti nella lista 10 Artists To Watch 2019.

Ci Metti Il Resto, il nuovo singolo

Lo scorso venerdì 23 agosto è uscito Ci Metti Il Resto, l’ultimo singolo de Le Ore. Scritto interamente dai due amici, è stato prodotto dal binomio Federico Nardelli e Giordano Colombo (già collaboratori di Ligabue, Gazzelle, Fulminacci,…) e distribuito da Artist First. E’ un brano differente dai precedenti, più diretto, intenso e malinconico, che il loro produttore Federico Nardelli definisce una collaborazione immaginaria e utopistica tra Lucio Battisti e Frank Ocean. Il messaggio principale che Ci Metti Il Resto vuole trasmettere è che noi non saremmo come siamo oggi senza “il resto” attorno. Le esperienze, le vicende che affrontiamo tutti i giorni e le persone che incontriamo nella vita formano il nostro carattere e il nostro modo di vivere; tutte le dinamiche personali, anche quelle che ci hanno causato dolore, e tutti gli avvenimenti apparentemente lontani come la crisi politica o un incendio in Amazzonia, hanno contribuito a farci diventare la persona che siamo oggi. Ci Metti Il Resto è una riflessione sull’importanza del contesto nella formazione del nostro carattere e sul peso che questo ha su di noi, anche se non ce ne rendiamo conto.


Beneficienza attraverso la musica: il videogioco di La Mia Felpa E’ Come Me

Il progetto del duo Le Ore è multicanale e abbraccia diverse forme di comunicazione oltre alla musica e ai social. Per promuovere il singolo col quale si sono esibiti sul palco dell’Ariston Francesco e Matteo hanno utilizzato un metodo tanto valido quanto alternativo: un videogioco che si lega ad un’iniziativa benefica (videogameleore.icompany.it), progettato da David Colangeli e Antonio Del Maestro. Scopo del videogame è promuovere il loro brano, la cui melodia fa da sottofondo al gioco, ma è soprattutto un’occasione per sensibilizzare sull’operato di Humana, un’associazione per il recupero di vestiti usati presente in tutta Italia con i suoi bidoni gialli, in cui si possono lasciare i capi che non usiamo più (un po’ come la felpa dell’ex che è al centro del brano La Mia Felpa E’ Come Me). Il protagonista del videogame deve riportare gli abiti alla sua ex; nel tragitto tra la casa di lui e quella di lei si incontreranno i bidoni gialli di Humana, attraverso i quali sarà possibile fare realmente delle donazioni, regalando dei vestiti a chi veramente li necessita.

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