In redazione, è arrivato un “comunicato stampa” alquanto insolito che è riuscito a strappare un sorriso a tutto il team di Artwave.
Un comunicato stampa homemade, cotto e mangiato, che è arrivato dritto al punto: sta arrivando una nuova band in circolazione: i Sandro Mai.
Il singolo non ha deluso le aspettative nate dalla lettura di quella mail, anzi: le ha superate notevolmente.

“Lo share è alle stelle il dolore è il pane di ogni spettatore. Avete mai ascoltato una canzone di merda? Ecco questa è proprio “Quella canzone di merda”. Fondamentalmente parla del fatto che non tutto il male viene per nuocere. Anzi, al giorno d’oggi una figura di merda è molto più portata ad avere successo e visibilità di una cosa fatta come si deve. In particolare, nel nostro caso, quanto è bello andare a vedersi la stecca clamorosa di un cantante piuttosto che la sua miglior performance? E se addirittura si facesse male cadendo dal palco? Non potremmo fare a meno di andarcelo subito a vedere. O ad ascoltare.”

Loro sono i Sandro Mai e oggi è uscito il loro primo singolo.

© Sandro Mai

Partiamo dall’inizio: chi siete?

Siamo un duo, mettiamola così. Io mi chiamo Andrea Cometti e il cantante si chiama Alessandro Masci. Veniamo fuori con questo nostro primo progetto in italiano Sandro Mai. Abbiamo avuto un band per dieci anni che si chiamava Wyns, con la quale abbiamo una paio di dischi e fatto alcuni concerti.
Negli ultimi due, tre anni, ci siamo messi per gioco a lavorare su dei pezzi in italiano e sono venuti fuori, più o meno, una quindicina di pezzi che stiamo ancora finendo e che abbiamo intenzione di pubblicare ogni due o tre mesi. Sono quasi tutti al termine ma non ancora ultimati a causa della pandemia che ha bloccato tutto e tutti.

© Facebook Sandro Mai

Ci avete scritto che “una figura di merda è molto più portata ad avere successo e visibilità di una cosa fatta come si deve”. È vero, purtroppo o per fortuna come dite voi. Questo sarà il motore della vostra produzione futura?

Questa canzone ha come argomento principale questa riflessione.
Tutte le nostre canzoni si basano sull’ironia. Abbiamo cercato di evitare di usare un tipo di ironia di cui si è abusato molto negli ultimi dieci anni da quando ha preso piede l’itpop, fatta di giochi di parole ripetitivi e scontati.
Stiamo cercando di prendere le cose in maniera diversa.

Anche questo messaggio che si lancia con “Quella Canzone di merda”, fa riflettere sul fatto che fa quasi più piacere vedere qualcuno che sbaglia piuttosto che qualcuno che riesce a fare una cosa fatta bene, con impegno.
Anzi, di solito, si prova anche un sentimento di invidia

“Sandro Mai non ha mai fatto niente nel panorama musicale, ma una volta è caduto dal palco”. Avete un altro gruppo, gli Wyns. Come mai questa voglia di “mettervi in proprio”?

Il progetto dei Wyns c’è sempre, in realtà. Negli ultimi anni abbiamo visto un cambiamento totale della scena musicale in Italia. Prendi quello che ti sto per dire con le pinse: quando abbiamo iniziato noi, nel 2004/2005, chi cantava in italiano era considerato fuori moda, mentre negli ultimi anni la situazione si è ribaltata. Siamo sempre andati per la nostra strada, facendo quello che ci piaceva fare ma c’è stato un abbandono da parte del pubblico per determinati suoni e allo stesso tempo una riscoperta. Così, abbiamo deciso di provare.
Sicuramente, uscirà qualcosa più avanti.

Come è nata “Quella Canzone di Merda”? È stata la prima che avete scritto?

È stata una delle primissime canzoni che abbiamo scritto, quasi per caso. Eravamo a casa, un pomeriggio, e abbiamo tirato fuori un giro di chitarra che è il riff che si ripete in tutta la canzone.
Successivamente, ci è venuta l’idea di creare questo personaggio che cantava su un palco con tutte le più grandi aspettative del mondo. Nella mia mente era tipo X-Factor, dove qualcuno va per cercare anche solo qualche minuto di notorietà, saltando tutta la parte di gavetta precedente.
Se vai ad analizzare quei casi, cos’è che fa più presa? Quelli che sbagliano, fondamentalmente.
La canzone è venuta fuori di getto, ragionando su questo.

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Ci avete anticipato che farete uscire altri singoli. Faranno parte di un album? Cosa dobbiamo aspettarci?

Per adesso vogliamo solo buttare fuori delle canzoni. Non vogliamo buttarci su nessun genere in particolare. Posso anticiparti che sarà tutto incentrato su voce e chitarra con le dovute sfumature di contorno musicali del caso.

Ti posso anticipare che la prossima canzone si chiamerà “Morirei”, e tratterà il tema sempre con la stessa ironia.

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Immagine di copertina: © Facebook Sandro Mai
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