Aaaah, che meraviglia l’estate! È arrivata quella stagione che mette a nudo tutto, ma proprio tutto di te, dalla felice pancetta  di birra all’inesorabile misantropia per cercare parcheggio al mare.

Non tolleri più il vicino di ombrellone che urla sguaiatamente le sue storie del ’73, quasi fosse un’orazione nel foro?

La natura ti ha donato i fianchi di Kim Kardashian ma hai il conto in banca de La piccola fiammiferaia?

Sei così fosforescente che, a 100 metri dalla tua auto in tangenziale, ti scambiano per il segnale mobile triangolare di pericolo?

Se hai risposto di sì ad almeno una delle domande precedenti, forse avresti veramente bisogno di una vacanza.

… ma sei stai leggendo questo articolo, vuol dire che anche tu sei sulla scialuppa della precarietà economica. Fin da sempre sensibile alle cause sociali strappalacrime, Artwave suggerisce un’alternativa assolutamente low cost allo stress estivo.

La Redazione propone un pacchetto-viaggio della durata di una settimana; avrai bisogno solo di un paio di cuffiette (o di un giradischi, è più fedele di un partner e dà impagabili soddisfazioni) e di un ventilatore. Scegli tu la location: immaginala, prepara le valigie ed andiamo!

 

Lunedì, Check-in

Sei appena arrivato a destinazione. Sei più da sabbia dorata o da valle con le caprette di Heidi? Non importa, il jazz-rap degli Us3 ti riporta indietro nel lontano 1993 con la fantastica Cantaloop (Flip Fantasia). Lasciati trasportare dal groove travolgente e dondola sulle note del solo di tromba. Appallottola i pensieri negativi: sei in vacanza, baby!

 

Martedì

La luce filtra timida dalle tapparelle della tua camera d’albergo e ti solletica le guance; è l’inizio di un nuovo giorno.

Triad dei Jefferson Airplane è la tua coccola del buongiorno. Delicata, ancestrale e materna, ti sistemerà le lenzuola coprendoti i piedi infreddoliti (non vorrai che diventino preda del mostro sotto al letto, no?). Prenditi cura di te e preparati ad affrontare la pacchia.

 

Mercoledì

Cooosa? Hai saputo che l’agenzia prevedeva la serata africana per mercoledì sera? E allora cosa aspetti a ballare? La camicia sgargiante dorme ancora sul fondo della valigia, ma ci penseranno Eric Burdon e i mitici War a farti sciogliere un po’ con la loro cover di Paint it Black! Impossibile dire di no al ritmo delle percussioni, non potrai far altro che arrenderti.

P.S. 1: Ai più nostalgici estimatori degli anni ’70, consigliamo la visione delle esibizioni di questo perfetto mix di alchimia sonora ed energia. Potete trovare un intero spettacolo su YouTube, ma per comodità vi lasciamo qui il video:

P.S. 2: L’agenzia ci informa che ci sarà l’open bar. Ti conviene agguantare quella camicia in un millesimo di secondo.

Giovedì

I primi postumi vanno curati con la dolcezza del trio ELP, gli sciamani del prog Emerson, Lake & Palmer. Ripeschiamo From the Beginning dal quarto album della band, Trilogy. Oziare nel letto sarà un piacere senza precedenti.

 

Venerdì

Come sancire dignitosamente l’inizio del week-end, quando si è già in vacanza? Giocando d’azzardo con i diciassette strepitosi minuti della perla che vi stiamo per regalare. Quasi cinquant’anni fa quei pazzi degli Iron Butterfly hanno composto e registrato l’apoteosi del viaggio, lo svarione per antonomasia; parliamo di In-A-Gadda-Da-Vida, In the Garden of Eden”, un brano quasi completamente strumentale e senza precedenti.  

Per questo pezzo non accettiamo remore o ripensamenti: è doveroso abbandonare i sensi e varcare la soglia del giardino più incriminato della storia. 

 

Sabato

Ci aspettiamo delle domande del tipo: “Scusate ma… Ozzy Osbourne non era quello che mangiava i pipistrelli? E da quando fa queste canzoni?”.  Non abbiamo delle risposte valide da darvi, eppure la quarta traccia di Paranoid è di una morbidezza inconsueta, quasi bizzarra, se pensiamo che l’argomento in questione riguardi i Black Sabbath. Planet Caravan è il viaggio spaziale che avreste sempre voluto fare. Se ascoltandola vi fosse venuta la voglia di indossare una tuta e guardare le stelle dall’oblò, non possiamo far altro che sorridere ed invidiarvi.

 

Domenica, Check out

La vacanza è volta al termine, ma promettiamo di regalarvi altre esperienze del genere in seguito.

Vi lasciamo al disordine e alla malinconia con questo trip meraviglioso. Everybody Loves the Sunshine di Roy Ayers è una canzone da ascoltare a qualsiasi ora del giorno, dal primo pomeriggio alla notte fonda; qualunque sia il numero riportato dal quadrante del vostro orologio, sarà compagna perfetta ed impeccabile. Ecco perché abbiamo deciso di metterla in chiusura: sta a voi decidere quando sarà il momento di tornare nel mondo reale. Ma la realtà è così noiosa…

Si conclude in questo modo il primo viaggio targato Artwave. Potete ascoltare le nostre playlist seguendo l’account ufficiale su Spotify. Stay trippy, stay foolish! 

 

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