Che voi siate studenti, docenti, genitori o, più semplicemente, superstiti, il suono della campanella diventa, ogni anno, un momento magico, in cui si celebrano nuovi inizi o si rammentano esperienze che hanno segnato la nostra vita in modo indelebile. A tratti odiata e temuta, a tratti amata, la scuola rappresenta (o ha rappresentato) per ognuno di noi una tappa imprescindibile del nostro percorso di crescita, ponendosi come passaporto per il futuro – parafrasando Malcom X – ma anche come spazio emotivo in cui far germogliare legami affettivi destinati a perdurare anche nel mondo adulto. Da sempre le canzoni hanno un ruolo speciale tra i banchi di scuola, sia come semplice sottofondo, sia come protagoniste di vicende e narrazioni e, in tal senso, la Redazione Musica di Artwave.it ha preparato per voi una playlist ad hoc, che possa accompagnarvi nel passaggio cruciale tra la fine delle vacanze e l’avvio di un anno intenso e, a suo modo, sempre unico.

 

Stefano Molinari ha scelto:

Malika Ayane – Ricomincio da qui

È settembre, nei centri commerciali sono esposti i grembiulini rosa e blu, i diari e gli astucci dei cartoni animati e zaini di ogni tipo. La corsa ai libri è iniziata, e le mamme hanno già asserragliato le librerie di tutta Italia. A vivere questo momento non sono solo i ragazzi che a settembre si trascinano in classe, perché la campanella suona ancora per tutti. Mamme e papà, ma anche single, universitari, impiegati e imprenditori, lavoratori e disoccupati. Non è importante sedersi ad un banco di scuola, ma il concetto stesso di “ritornare”. Il capodanno laico e del tutto inconscio di tutti gli italiani non è affatto gennaio, ma settembre. Perché settembre è il momento in cui tutto ricomincia dopo la pausa estiva: scuole, uffici, palestre, e molto altro. Tutto riparte da dove si è fermato. Tutto ricomincia da dove si è lasciato. È bello pensarla così: come un nuovo inizio, anche per il bambino che sbufferà la mattina della prima campanella. Sarà allora che sarà ricominciato tutto, “da un sospiro a colazione”.
La canzone di Malika Ayane è un augurio: che sia il momento giusto per ripartire da capo. Che sia la campanella di scuola a ricordarci di quanto sia bello ricominciare.

Claudia Pasquini ha scelto:

Max Pezzali – Lo strano percorso

Nel 2004 Max Pezzali annunciò la fine ufficiale degli 883, uno dei gruppi pop-rock più amati nell’Italia degli anni ’90, del quale era leader e fondatore. La sua carriera da solista ebbe inizio con il singolo Lo strano percorso, che anticipava il suo primo album, Il mondo insieme a te, pubblicato da Warner Music.

Questo è il brano che consiglio ai ragazzi che, volenti o nolenti, tra circa una settimana si ritroveranno sui banchi di scuola per un nuovo anno scolastico, fatto di impegno e studio, ma soprattutto tanto divertimento e tante esperienze insieme ai propri compagni di classe e avventure.

La canzone parla della vita, dello strano percorso fatto di strade imprevedibili, incontri, baci sperati e amori che si formano “tra i banchi della prima B”. Il Grande Max in questo brano invita a godere del momento che si sta vivendo e a farsi coraggio davanti alle nuove esperienze, come quelle che gli studenti dovranno affrontare durante l’anno.

La nostra storia è segnata da varie tappe che ne scandiscono il cammino e determinano la nostra crescita: trascorreremo dei momenti belli e altri più difficili, che insieme costruiranno il nostro strano percorso, fatto di imprevisti, deviazioni e sorprese che ci porteranno ad essere quelli che siamo veramente.

Antonello Venditti – Compagno di scuola

La maggior parte dei primi amori è nata tra i banchi di scuola: pensate a quanti ne sono sbocciati tra i corridoi di un liceo, durante l’intervallo o in una gita scolastica. Già nel lontano 1974, nel brano Compagno di scuola, Venditti chiedeva chi non si fosse mai innamorato di “quella del primo banco”, la più carina della classe che rideva sempre. È una domanda che tra qualche settimana potremo fare agli studenti che ricominceranno la scuola e che, forse, perderanno la testa per una nuova compagna. Le generazioni cambiano, le modalità di approccio con le ragazze sono diverse, ma la frequenza con cui nascono gli amori nei licei o negli istituti resta sempre uguale.

Compagno di scuola, che fa parte dell’album Lilly, non è tra i più conosciuti del cantautore romano ed è noto solo ai suoi fan più fedeli. Ripercorre con nostalgia e malinconia gli anni del liceo, i bei momenti passati con i compagni, le assemblee, le botte nel cortile e lo studio della Divina Commedia. Venditti racconta come tutto questo venga sostituito dall’ingresso nella vita adulta, che fa dimenticare i sogni e i progetti che animavano il cuore durante l’adolescenza.

Manuel Saad ha scelto:

Ramones – Rock ‘n’ Roll High School

Colonna sonora dell’omonimo film del 1979 e pubblicato, successivamente, nell’album End of the Century nel 1980, il singolo Rock ‘n’ Roll High School dei Ramones è un concentrato di energia e frizzantezza.
Nel film, Riff Randall, giovane liceale e fan sfegatata dei Ramones, tenta in tutti i modi di incontrare il suo idolo Joey Ramone. La sua passione per il gruppo la spinge a scrivere proprio “Rock ‘n’ Roll High School”, nella speranza che un giorno sarebbe riuscita a consegnarla di persona al suo idolo.
Il video del singolo, tratto proprio dal film, mostra i Ramones all’istituto superiore Vince Lombardi, chiusi nell’ufficio di detenzione della scuola. Non appena l’insegnante si allontana da loro, parte la magia.
Dee Dee si diletta in esperimenti di chimica che regaleranno al finale del video un’esplosione nucleare, Marky tira fuori uno stereo dal quale riecheggiano le note di “Rock ‘n’ Roll High School”, Johnny si mette a suonare la chitarra e Joey comincia a cantare.
Iconica rimane la scena dell’esplosione del topo di laboratorio a contatto con la musica punk del gruppo.
Una canzone che ha segnato un’epoca e che continua imperterrita, attraverso l’ironia, la semplicità e l’immediatezza, a concentrare tutto lo spirito dei Ramones in poche mosse.
Chitarre dritte, batterie decise, bassi veloci e una voce, ormai, inconfondibile. Giubbotti di pelle e capigliature voluminose sono stati in grado di dare un’identità forte ad un gruppo che ha segnato importanti svolte nell’universo punk.
Rock ‘n’ Roll High School è il giusto mix tra carica, adrenalina per l’inizio del nuovo anno, la giusta ribellione che mira a plasmare la propria personalità e la voglia di rivedere i propri compagni.
L’attitudine punk? Probabilmente la migliore per affrontare il ritorno a scuola.

Mariaelena Tucci consiglia:

Elio e le storie tese – Il primo giorno di scuola

“Tutti ricordano il proprio primo giorno di scuola, eccetto chi non l’ha ancora vissuto e chi non l’ha mai vissuto. E tutti riassaporano quel gusto agrodolce di pila scarica fatto di entusiasmo disilluso, smarrimento, abbandono da parte dei propri genitori (talvolta momentaneo e in alcuni drammatici casi definitivo), percezione di pupù imminente”. Gli Elii, che da sempre hanno cantato e raccontato con dissacrante ironia tutto lo scibile umano, non potevano di certo esimersi dal dedicare una canzone intera a quella che può essere considerata una tappa fondamentale nel passaggio tra il mondo bambino e quello adulto. Accompagnati da un video a fumetti realizzato da Sio (Simone Albrigi), Elio e le storie tese ci deliziano così con un resoconto melodrammaticamente spassoso del sistema scolastico e delle piccole e grandi sventure che ognuno di noi, almeno una volta, ha dovuto subire tra i banchi, dal compagno rompiscatole al “severo commesso” che stronca le naturale propensione dei bambini a scorrazzare senza sosta oltre i limiti dell’intervallo. Ascoltando Il primo giorno di scuola, vale allora il detto: mal comune, (e molto più di) mezzo gaudio.

Carl Brave – Professorè

La scuola nasce dunque come luogo di crescita, di rivalsa personale e sociale, pur rimanendo un importante contenitore esperienziale in cui si avvicendano persone e situazioni ordinarie, semplici, che aiutano a coltivare e a preservare nel tempo la bellezza dei ricordi legati al periodo adolescenziale. E Carl Brave, in Professorè, prima traccia dell’album Notti Brave (Universal, 2018) fa suo questo principio di purezza, lasciandosi ispirare dalle sue vicende personali per raccontare una storia comune e allo stesso tempo speciale, quella di un ragazzo non troppo bravo a scuola (“Aeh professorè/ Vorrei vederti a te/ Mi so’ fatto il culo ehh/ E poi m’hai messo tre”) e in piena crisi ormonale (“Quelle di 5°A so’tutte mega fregne/ E so che non avrò mai più così tante scodelle”). Il tocco di romanesco fa il resto del gioco, ricreando quell’atmosfera a tratti goliardica (“Falsificavo la giustifica se c’era la verifica di fisica/ ogni battuta era ‘Tua madre’ o ‘Tu sorella’/ pregavo la bidella: ‘Suona ‘sta campanella”), a tratti quasi idilliaca (“Ho fatto canestro nel secchio/ mi manca il ferro dei tuoi baci all’apparecchio”) che nasce tra i banchi, e che – volenti o nolenti – farà sempre parte di noi.

STC consiglia:

Beach Boys – Be true to your school

Il paradosso. La band dell’estate, di tutte le estati, uno di quei gruppi che basta nominare per richiamare alla mente l’immagine di onde e gelati, si mette a parlare di scuola. Lo fa con la gaiezza che gli è propria, con il mood da estate perenne (Endless Summer sarà proprio il titolo della raccolta in cui inseriranno questo singolo). Da quando Dio ha creato le stagioni, non è estate senza i Beach Boys. Ma il brano che vi proponiamo oggi si intitola Be true to your school: di estivo ha poco e, anzi, segna proprio la fine dell’estate. Wilson e compari l’hanno scritto come omaggio alla Hawthorne High School, l’edificio dei loro anni d’oro. In fondo è stata proprio la scuola a farli conoscere, per questo ci invitano a non tradire la tua scuola, proprio come non tradiresti la tua ragazza. La canzone ha avuto successo, tanto da averli spinti a registrarla una seconda volta. Nella seconda versione, più movimentata, si sentono prima di ogni ritornello i cori da cheerleader delle The Honeys, un gruppo di ragazze in studio con loro. Vecchi marpioni, altro che paradosso. I Beach Boys, ragazzi della spiaggia, sapevano come divertirsi. E non avevano paura di settembre proprio perché sapevano, in cuor loro, che presto sarebbe arrivata una nuova estate.

Ascolta qui la nostra playlist “Back to school!”

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