Il Natale è ormai arrivato, le nostre città si sono riempite di luci e le nostre case super addobbate sono pronte per ospitare parenti e amici per il gran cenone della vigilia. Con l’avvicinarsi del Natale sono tornati anche i classici tormentoni, ad esempio All I Want For Christmas o Jingle Bells, che si sentono canticchiare nei centri commerciali, tra le bancarelle dei mercatini o in giro per il centro.

Noi della redazione musica di Artwave abbiamo pensato ad una playlist natalizia alternativa in cui ogni redattore ha selezionato la propria canzone legata a ricordi ed esperienze che lo hanno emozionato.

Le otto canzoni scelte per accompagnare l’apertura dei regali e le passeggiate sotto le luminarie con la giusta colonna sonora fanno parte di diversi generi ed età. Ce n’è per tutti!

Claudia Pasquini ha scelto:

Time For Change – Robbie Williams

Questo brano è il più giovane della playlist. Fa parte di The Christmas Present, l’album natalizio di Robbie Williams, uscito lo scorso 22 novembre. Nel disco, ispirato al celebre Canto di Natale di Charles Dickens, la star britannica ripropone in una sua versione i grandi classici del Natale, come Let It Snow! Let It Snow!, ma ci sono anche degli inediti, tra cui Time For Change.

Il messaggio che il cantante vuole trasmettere con questo brano è assolutamente positivo, è un invito a lasciarsi andare e godersi il momento.

Soon we will all be forgotten
But while we’re all still here on Earth
Sing about love and forget about loss
And shout for whatever you’re worth

Questo è quello che recita la seconda parte della prima strofa: finché siamo sulla Terra cantiamo di amore, dimentichiamo le perdite e le cose negative, urliamo a gran voce quello che valiamo.

Manuel Saad ha scelto:

Must Be Santa – Bob Dylan

Scritta nel 1960 da Hal Moore e Bill FredericksMust Be Santa rappresenta una delle canzoni natalizie per eccellenza. Molti artisti dell’epoca, tra cui Mitch Miller and the Gang, Alma Cogan e Tommy Steel si cimentarono nella reinterpretazione del brano, cercando di dargli identità diverse.

La canzone descrive tutte le principali caratteristiche del famoso anziano con barba bianca, vestito di rosso. Una serie di interrogativi che cercano di smascherare questa leggendaria figura adorata dai più piccoli e non.

Tra tutte le versioni, il menestrello di Duluth è riuscito, attraverso una danza Polka, a rielaborare il brano rendendolo ancora più natalizio.

Dietro la realizzazione del brano, c’è uno scopo benefico di Dylan a supporto di Feeding America, Crisis e World Food Program: colui che è sempre stato dalla parte degli ultimi, non poteva di certo esimersi.

“Chi ha una barba lunga e bianca? Babbo Natale ha una barba lunga e bianca! Chi viene in una notte speciale? Babbo Natale arriva in una notte speciale!”

Merry Christmas (I Don’t Want to Fight Tonight) – The Ramones

Questo brano è contenuto nel famoso album Brain Drain, del 1989, l’ultimo disco inciso con Dee Dee Ramone prima di essere sostituito da C.J. Ramone.

«È stata dura la registrazione di Brain Drain perché ogni membro della band si sfogava dandomi addosso. Questo mi ha fatto male: mi ha portato a riflettere sulla band ed a pensare ad una mia uscita dalla stessa. Tutti nella band avevamo dei problemi: chi mentali, chi di donne o di soldi.», affermò Dee Dee.

In realtà, Merry Christmas, uscì come b-side nel 1987 per il singolo I Wanna Live.
“All the children are tucked in their beds, Sugar-plum fairies dancing in their heads”, cantava Joey Ramone, mettendo in evidenza  una dolcezza in un contesto punk, la quale non stona affatto: paradossalmente, rende il tutto ancora più energico.

Jingle Bells – Sex Pistols

Prendete la canzone natalizia per eccellenza. Dolce vero? Bene. Ora datela in pasto ad un gruppo non così dolce come i Sex Pistols: completamente stravolta con un cambio dei connotati non indifferente.
Chitarre imbizzarrite come cavalli selvaggi che corrono nell’infinità di praterie sperdute e una batteria che amministra il tempo con fare completamente punk. Un’aria natalizia all’insegna di un’attitudine rugginosa e che fa dell’attrito la sua forza.

Scritta nel 1857, da James Lord Pierpont, il brano è riemerso dal mare generato dalla tradizione: acque cristalline, pure, trasformate in un fango bellissimo.

Simona Del Re ha scelto:

La vigilia di Natale – Brunori Sas

La vigilia di Natale non è una di quelle canzoni alla Last Christmas o alla Jingle Bell Rock. Insomma, il brano di Brunori non può essere inserito nella categoria “brani spensierati da cantare vicino a un camino o all’albero di Natale”.

La canzone è contenuta ne Il cammino di Santiago in Taxi Vol. 3, un album uscito nel 2004 e che andava a chiudere idealmente la trilogia iniziata con Vol. 1. Un disco che ci raccontava un altro Brunori, che si destreggiava tra mambi e canzoni con un’ironia e con una genuinità che, ultimamente, sono difficili da trovare in un altro cantautore. Ed è proprio con quell’ironia e con quella genuinità che Dario Brunori ci racconta, attraverso il suo punto di vista, il 24 dicembre.

La vigilia di Natale è una canzone che svela la seconda faccia della festa che tutti i bambini aspettano e, quindi, niente luci colorate, niente biscotti allo zenzero o regali scartati la mattina di Natale. Il Natale che ci viene raccontato da Brunori è, invece, un Natale più malinconico e diventa un giorno in cui, accanto alla nostalgia per le feste passate con la spensieratezza della gioventù, c’è la voglia di scappare.

La puzza di brodo vegetale, una stupida insalata di mare e le farfalle con il salmone diventano metafore della vita da cui fuggire ed è proprio qui che rivela il vero senso della canzone: Quest’anno a Natale volevo morire/poi ho visto l’orario e sono andato a dormire/ho spento la luce e la stella cometa/finite le feste mi metterò a dieta. Quel mi “metterò a dieta” detto dopo ogni Natale o ogni lunedì diventa, in questo brano, un messaggio di speranza. Questo perché la vita va avanti anche dopo aver pensato a un gesto che non ha nulla a che fare con il Natale.

Se volete farvi un regalo per questo Natale, ascoltate questa canzone e in generale, ascoltate un bel disco di Brunori.

Mauro Bonomo ha scelto:

Fairytale of New York – The Pogues feat. Kirsty MacColl

Shane MacGowan non è stato certo quello che potremmo definire un bravo ragazzo, anzi. Esattamente al contrario, il cantante dei Pogues ha incarnato ed incarna pressoché qualunque stereotipo della rockstar: l’abuso di alcol l’ha consumato nel profondo, e la dipendenza dall’eroina ha rischiato di ammazzarlo. Evidentemente allora, Fairytale of New York –  come tutte le canzoni da lui scritte – racchiude nel testo molte delle cose che hanno afflitto e affliggono Shane nella sua vita. La canzone è un racconto-nel-racconto: descrive il delirio di un immigrato irlandese che sta passando la vigilia di Natale in una cella da ubriachi quando sente un altro ubriacone cantare una vecchia ballata irlandese; inizia così a sognare ad occhi aperti e inizia un dialogo immaginario con la protagonista femminile (interpretata da Kirsty MacColl) della canzone. I due parlano – o meglio litigano – di tutto: delle proprie esperienze, delle speranze distrutte dalla dipendenza. Anche per via del testo tutt’altro che edulcorato, il brano è stato ed è tuttora censurato in molte parti del Regno Unito, dove secondo alcune classifiche risulta tuttavia essere tra i più famosi e trasmessi durante le festività natalizie. L’atmosfera dipinta da questa ballata folk irlandese ha la capacità di essere malinconica ma non triste, familiare ma non stucchevole, rendendola una impareggiabile colonna sonora per la vigilia di Natale.

Maria Chiara Cionfi ha scelto:

Christmas in Hollis (A Very Special Christmas Vol. 1, 1987) – RUN DMC 

Spostiamoci dalle consuete nonché classiche atmosfere natalizie e lanciamoci insieme a razzo nella Grande Mela, più precisamente a Hollis, nello storicamente malfamato quanto leggendario Queens, assieme al trio più potente e carismatico che l’hip-hop abbia mai conosciuto. Siamo nell’ormai lontano anno 1987 e i Run DMC, in occasione di quel Natale di fine anni ’80, non poterono farci regalo più gradito della loro Christmas in Hollis, ovvero la loro sfolgorante versione in salsa altamente periferica e afroamericana della festività più attesa dell’anno. Non a caso contenuta nella raccolta A Very Special Christmas Vol.1, dove i nostri Run, Jam Mater Jay e DMC apparvero a fianco di grandi nomi come Springsteen o Stevie Nicks (giusto per citarvene un paio a caso dal carnet), Christmas in Hollis altro non è che espressione massima della quintessenza del Natale in chiave rap, un pezzo che esce a gamba tesa dai canonici schemi delle stereotipate melodie dicembrine per vestirsi di quei beat all’epoca così irriverenti e all’avanguardia, così completamente alieni rispetto alla tradizione natalizia a cui da sempre lo standard discografico ci ha, forse noiosamente, abituati. La sera di Natale, quindi, se la vostra previsione è quella di trascorrerla ignorando la tradizione musicale alla Bublé maniera, non potete fare nulla di meglio che regalarvi una riproduzione firmata da quei tre ragazzacci che ad Hollis ci sono nati, cresciuti e pasciuti. Have an Hollis Christmas.

It’s Christmas time in Hollis Queens
Mom’s cooking chicken and collard greens
Rice and stuffing, macaroni and cheese
And Santa put gifts under Christmas trees

Giorgio Maria Duminucu ha scelto:

Presempio imminente – Elio e le storie tese

Per tutti coloro i quali anche il giorno di Natale hanno bisogno di un tocco di brio in più, il nostro augurio arriva con un’ironico pezzo di Elio e le Storie Tese. La band milanese ha da sempre avuto appuntamento fisso con questa ricorrenza, regalandoci negli anni brani stupendi come Christmas With the Yours o ancora Natale allo Zenzero, canzoni che ci hanno sempre strappato ben più di un sorriso durante i lunghi pranzi con i parenti. Niente di meno per Presepio Imminente, brano del 2006 che, con sagacità, con buffe rime forzate, con i caratteristici coretti della insostituibile Paola Folli e con grande ricercatezza musicale, è riuscito e tuttora riesce a portare il Natale dei più sovversivi ben sopra le solite righe.

Seguici sul nostro canale Spotify per ascoltare tutte le nostre playlist e restare sempre aggiornati!

Illustrazione di Andrea Fanelli
© riproduzione riservata