Si dice che un musicista, uno scrittore o un artista continui a vivere anche quando non respiri più. La sua anima continua inesorabile a scorrere in tutto quello che lasciato sul nostro pianeta: dischi, libri, quadri, sculture, etc.
Proprio per questo, ci riesce difficile credere che per Jeffrey Ross Hyman, in arte Joey Ramone, siano passati diciannove anni dal suo ultimo respiro.

La morte

Joey Ramone è morto a 49 anni, a causa di un linfoma con il quale lottava da sette anni, all’ospedale presbiteriano di New York, un mese prima di compiere la tonda cifra di 50 anni. Poco prima di morire, diverse fonti hanno riportato che la voce dei Ramones stava ascoltando “In a Little While“degli U2 quando è morto.

Notizia confermata da Bono Vox e dalla famiglia di Joey e motivo per cui la band irlandese ha pubblicato il famoso singolo “The Miracle (of Joey Ramone)”.

“Con le sue tonalità distintive di colore rosa, giacca di pelle nera, capelli lunghi fino alle spalle, jeans strappati e voci alternate ringhiando e canticchiando, Joey era l’iconico padrino del punk” – MTV News

L’ultima intervista

Il prossimo concerto sarà il n.2000. Come festeggerai?

C’è una festa in nostro onore all’Hard Rock Cafe di Tokyo. Bob Gruen – il fotografo -, documenterà tutto. Per il n.2000, invece, saliranno sul palco con noi i Soundgarden. Io, invece, andrò a vedere un concerto di Bob Dylan, credo che suoni al Budokan stasera. È la prima volta che lo vedo dal vivo.

Rispondeva così Joey Ramone nella sua ultima intervista rilasciata a Rolling Stone.
Nelle sue risposte non si è mai avvertito qualche disagio o preoccupazione riguardo il futuro. Una macchina da lavoro pregna di umanità e una sensibilità unica che gli ha permesso di arrivare ad un sound riconoscibile e che difficilmente il tempo riuscirà a scalfire.

Oltre ad essere stato l’iconica voce dei Ramones e aver scritto parte della storia della musica con la sua band, Joey Ramone viene ricordato anche per il suo primo album da solista Don’t Worry about me.

© Copertina dell’album “Don’t Worry About Me”

La prima volta di Joey Ramone

Don’t worry about me è il primo disco in cui Joey Ramone decide di dar voce unicamente al suo punto di vista, gestendo da solo la situazione.
Uscito nel 2002, dopo la morte del cantante, l’album ha raggiunto un discreto successo grazie anche al singolo “What a Wonderful World”, cover del celebre brano di Bob Thiele e George David Weisse, interpretato anche da Louis Armstrong e dagli Stooges.

L’album contiene singoli del calibro di “1969” con Iggy Pop, “Like a Drug I Never Did Before”, “Stop Thinking About It” e “Spirit in My House”, per dirne qualcuno.
Solitamente, un album postumo e incompleto rischia sempre di essere un qualcosa al limite tra l’omaggio e la speculazione ma, fortunatamente, l’album non ha deluso e non delude i suoi fan che hanno ritrovato il loro cantante preferito in una forma simile a quella che la voce dei Ramones aveva assunto all’interno del gruppo.

Un titolo come Non preoccupatevi di me non è stato una scelta casuale anche perché il cantante di New York sapeva già del suo problema di salute. Era consapevole che Don’t Worry about me sarebbe stato – non solo – il suo primo album ma anche l’ultimo.
Un disco che non potremmo mai ascoltare come lo concepì Joey Ramone all’effettivo, ma come un qualcosa di tangente alla sua idea primordiale.

Diciannove anni di assenza carnale che sono stati contrastati da diciannove anni, e oltre, di presenza musicale mastodontica.

Immagine di copertina: © Facebook Joey Ramone

 

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