Un fenomeno musicale e culturale che ha travolto l’Italia unendo tutti gli ascoltatori sotto una sola domanda: chi è Liberato? Circa un anno fa appare il suo account su Youtube, come simbolo una semplice rosa bianca su uno sfondo nero, immagine della purezza che vince e resiste avvolta dall’oscurità. Sei video pubblicati, tutti con milioni di visualizzazioni e alcuni collegati tra di loro per raccontare la storia di un amore giovane vissuto a cavallo tra la Napoli “cattiva” e la Napoli “buona”.

Liberato nei video non appare mai, è sempre rappresentato da un ragazzo che porta un giacchetto che sulle spalle ha cucito proprio il nome dell’artista. Nelle clip solo interpreti e mai la presenza scenica del cantante, che neanche durante un live sul lungomare di Mergellina ha deciso di mostrarsi al pubblico (per confondere le idee degli astanti tre ragazzi, vestiti tutti allo stesso modo e con il microfono in mano, hanno cantato senza dare la possibilità di capire chi fosse). Liberato non è da considerare assolutamente un unico personaggio, anzi.

Partendo dai testi, infatti, è stato ipotizzato che a scriverli sia stato il giovanissimo Emanuele Cerullo, 24enne originario del quartiere di Scampia, il quale al suo attivo presenta decine di pubblicazioni molto simili (a volte addirittura identiche) alle strofe dei pezzi di Liberato: le poesie, infatti, diffuse su Facebook o inserite nelle raccolte, sono sicuramente state fonte d’ispirazione o, addirittura, canovaccio di base per i brani. Cerullo non ha mai né smentito né confermato, ma certi versi delle poesie, appunto, sono copiate e inserite “di peso” nelle canzoni.

E la voce? Di chi è? Quello che si ascolta, ovviamente, è un timbro leggermente modificato in produzione per evitare che Liberato venga riconosciuto. Inizialmente, visto il modo di cantare e di pronunciare il dialetto partenopeo, in tantissimi avevano accomunato la figura del rapper mascherato a Livio Cori, giovanissimo napoletano attivo nella scena musicale campana e nazionale. Da subito Cori aveva smentito le dicerie ma sembrerebbe che, dopo Sanremo e la sua esibizione con Nino D’Angelo, siano gli esperti, non tanto a supporre che lui sia Liberato, ma proprio ad affermare che lui sia Liberato.

Il professor Ugo Cesari, esperto di perizie foniche, ha infatti analizzato la voce di Cori comparandola, attraverso un esame spettrografico, a quella di Liberato, scoprendo come i parametri di alcuni pezzi di Cori e di altri di Liberato siano perfettamente sovrapponibili. Non è quindi possibile affermarlo con certezza, ma secondo l’analisi del dottor Cesari, seguendo i canoni della spettrografia ed affidandoci a quello che la scienza dice, Livio Cori è Liberato.

Cori ha ovviamente smentito tutto in conferenza stampa ma a mantenere calda la miccia ci hanno pensato gli attori ed i registi di “Gomorra”: all’interno della quarta stagione, in uscita prossimamente, Livio Cori interpreterà un personaggio della serie e, inoltre, diverse canzoni di Liberato sono state inserite all’interno del soundtrack ufficiale. Si tratta di una coincidenza o è solo il geniale culmine del mistero?

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