La peculiarità di quella potenza meravigliosa comunemente chiamata musica è l’essere in grado di abbattere le barriere spazio-temporali, sfondare i limiti di qualsivoglia natura, mettere a tacere lo squittire fastidioso dei pensieri più ostili per dar spazio al canto libero dell’anima. Music’s got me feeling the need / We’re gonna celebrate cantavano i Daft Punk nella loro hit del 2001 One More Time.

Il rilascio di endorfine provocato dall’ascolto del pezzo giusto andrebbe osannato ogni giorno come il più bello dei bisogni profondi. Pazza, sarcastica, imprevedibile, rissosa da farci a botte ed al tempo stesso dolce come una carezza innamorata al risveglio, la vita è questo e molto altro. La libertà ha il suono e la durata di una traccia.

La label INRI del Metatron Group eccelle proprio in questo. Una delle sue sfaccettature, la Nereau Records, si dedica all’elettronica ed alla techno in un modo decisamente anticonvenzionale: ribelle ed innovativa, prende le distanze dagli stereotipi caratteristici dei due generi musicali ricercando qualità, creatività, sinergia tra le parti coinvolte per la produzione di arte multidimensionale.

L’attitudine filosofica dei fondatori Francesco Danesi, Paolo Ceresoli e del graphic designer Giovanni Cavalleri sono ben chiari nel nome scelto per il progetto, rimando ad un’antica storia dell’Oceano Pacifico centrale: Nereau, entità divina a forma di ragno, riempì il vuoto originale con la genesi, ma fu solo dopo aver inventato la vita che si rese conto di quanto questa fosse mortale. E fu sera e fu mattina: l’aracnide prodigioso creò la musica.

C’è qualcun’altro, oltre al dio con otto zampe, in grado di crearla. È limitativo parlare di Enrico Sturm semplicemente come un sound maker: il DJ e produttore ossessionato dalla musica elettronica mette al mondo vere e proprie esperienze sensoriali, porta l’ascoltatore ad immaginare camminate su spiagge lontane, indomite e selvagge, facendogli perfino sentire la sabbia sotto i piedi. Figura di riferimento per club come il Circolo Magnolia, in seguito alle collaborazioni con Laserblast, Dalmen Calling, Spoon e UP Sundays, ed all’ideazione del concept di Nowhere Music insieme a Ivory & Early Morning, Enrico pubblicherà un extended play inciso con energia e sognante saudade: il 13 luglio uscirà No Ordinary Way, il suo nuovo lavoro.

L’artwork di No Ordinary Way, il nuovo EP di Enrico Sturm (courtesy of INRI, Metatron Group)

Si articola in quattro tracce, divise tra originali e remix. Le cellule madri dell’EP sono Sea 2 See e No Ordinary Way, pezzi con cui possiamo assicurarvi che, già dal primo ascolto, viaggiare non vi sarà mai sembrato così facile. Che voi siate in vacanza o in ufficio, basterà premere quel fatidico play per ritrovarvi a bere una Piña Colada mentre indossate una camicia a stampa tropicale. Il beat è travolgente, l’incantesimo inarrestabile, la voglia muovervi e seguire il flusso delle vibrazioni positive sarà più forte di qualsiasi altra occupazione.

Le due versioni editate, invece, vengono rispettivamente dal cuore dell’etichetta Dovetracks che rende Sea 2 See lineare, docile e melliflua, e da quello di Francesco “Franco” Danesi, fondatore della Nereau e demiurgo plasmatore di No Ordinary Way, brano che adotta una romantic soul malinconica da giustiziere della notte.

L’EP completo sarà disponibile il 13 luglio su Beatport e su tutti i principali store digitali. Lo Sturm und Drang di Enrico è un impeto, una tempesta buona che profuma di brezza marina e frutti esotici, regalando atmosfere multicolor e sensazioni che nessuno dovrebbe perdere. C’è un sapore di cumbia ed una fetta di Colombia in questo gustoso cocktail di suoni. Lasciarsi trasportare sembra realmente l’unica via di fuga dal grigiore e dalla noia.

Il ragno Nereau ci aveva profeticamente visto lungo. E, cosa da non sottovalutare, con la musica si era reso libero.

 

Tracklist:

1) Sea 2 see 6:57
2) Sea 2 see – Dovetracks remix 7:17
3) No Ordinary Way 8:36
4) No Ordinary Way – Franco Reparty 8:35

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