Le ristampe sono un fetish per i fan con le tasche piene di soldi, sui quali le band lucrano per alzare due spicci? Sono come i reboot cinematografici, un modo come un altro per continuare a parlare senza avere veramente qualcosa da dire? Sono una specie di svendita di magazzino per le etichette discografiche, che cercano di sparare le ultime cartucce prima che il digitale prenda definitivamente il sopravvento? È di questo parere Gavin Hayes del Guardian, che in un articolo sulla ristampa di Our Love to Admire, dal titolo Il racket delle ristampe, si pronuncia contrario alla scelta degli Interpol di festeggiare il decennale del loro terzo album con una ristampa, attesa per il 18 agosto. I fan del trio newyorkese potranno mettere le mani su un’edizione così composta: una standard, con due dischi in vinile, o un doppio LP con un DVD sul concerto al London Astoria del 2007, o un boxset con CD e DVD; tutti i brani sono stati rimasterizzati per l’occasione.

Secondo Hayes l’album non merita di essere riproposto, e in nessun formato. “Non è un artefatto che la nostra cultura ha bisogno di commemorare”, dice, sebbene le rievocazioni stiano diventando “sempre di più una norma”. Ma Our Love to Admire non ha niente di straordinario a differenza di Loaded dei Velvet Underground o di Sgt Pepper, né tantomeno, sempre a detta di Hayes, meriterebbe le 100 sterline della ristampa di OK Computer OKNOTOK  (“I Beatles o i Radiohead possono vendere in eterno i loro capolavori ai consumatori disposti a pagare 100 sterline per delle sessioni inascoltate incise su picture-disc in vinile”).

C’è poi chi ha messo in vendita ben altro, con chissà quali intenti e perdendo decisamente di vista il proprio mestiere: ha fatto parlare, ma non abbastanza, la decisione degli Arcade Fire di vendere un particolare formato del loro nuovo album Everything Now, sotto forma di fidget spinner.

Ma torniamo a noi. Vendere un’edizione speciale, con chicche inedite, incise su materiali di altissima qualità, pensate per i collezionisti, è diventato un crimine, a quanto pare, perché significherebbe speculare sulla nostalgia. Una contraddizione in termini: il formato è particolare, la qualità del suono migliore, il numero dei brani spesso è accresciuto. Non è difficile capire che non si tratta di una fotocopia, ma di valore aggiunto.

In termini spiccioli, sarebbe come dire che le nozze d’oro valgono di meno del matrimonio, solo perché ripropongono un momento passato. Con la sottile differenza, però, che non si guarda al giorno del matrimonio con un sospiro sconsolato, ma con la gioia di aver passato quel breve lasso di tempo di 50 anni guardando sempre avanti.

A questo punto le accuse verso questa pratica delle ristampe possono prendere due strade: si punta il dito o contro la necessità di ristampare qualcosa che non è un classico, come già detto da Hayes, o contro quella che è definita la moda dei vinili.

Abbiamo già segnalato in questo articolo come il mercato discografico stia conoscendo una nuova vitalità proprio grazie alla vendita di musica in formato vinile, fenomeno da collegare con la morte di alcuni artisti leggendari. Ben venga, quindi. La musica per essere prodotta ha bisogno di mezzi materiali, e se c’è qualcuno disposto a spendere cifre da capogiro per una ristampa, dovremmo ringraziarlo anziché tacciarlo di hipsterismo, perché l’arte ha bisogno di essere tutelata, e non si tutela una band condividendo solamente sul proprio profilo Facebook un video preso da YouTube.

Quanto invece all’accusa di non poter essere un classico, che Our Love to Admire non meriti un posto nella serie di ristampe, questo sembra un atto arbitrario supportato solamente da dati oggettivi che vengono ripescati quando quelli soggettivi non servono a sostenere le proprie tesi: recensioni negative, per la precisione un fantomatico 6 dato da NME. Ma se vogliamo fare del sano fact-checking, NME ha dato 8 a questo album, oltre a una recensione più che positiva:

Our Love To Admire finds its true strength as a whole. From its opening notes to its final breath, the album’s enveloping atmospherics seep into the senses, giving the everyday a film noir quality. So make a fuss over their return, but let it be for this reason: Interpol have made a great album.

Italo Calvino potrebbe chiarirci di più le idee su ciò che rende classico un libro, e il suo pensiero può essere facilmente applicabile anche alle opere di musica. Ma la critica si fonda anche sui gusti, e a decidere che un disco possa essere un classico non è solo il tempo oggettivo, ma quello passato insieme a quell’album, il che varia da persona a persona.

Dietro la ristampa di Our Love to Admire non c’è Paul Banks che si sfrega le mani pensando a quanti nostalgici può raggirare, proprio perché un vero nostalgico sa dare il giusto valore al passato: Mammoth, The Heinrich Maneuver, Rest My Chemistry e gli altri brani presenti nell’album possono respirare di nuovo ogni giorno con noi, e acquisiscono tratti aggiuntivi ogni volta che ci lasciamo accompagnare da loro in ogni nuova esperienza, anche la più inutile. Forse per qualcuno è diventato inconcepibile rendere Nuovo lo Stesso, come in una qualsiasi relazione.

Gli Interpol stanno lavorando al nuovo album, che uscirà l’anno prossimo per la Matador Records, ma ora ci vogliono carichi e vicini a loro nell’Anniversary Tour dell’album di debutto Turn On The Bright Lights (2002), su cui però nessuno ha avuto da ridire, vista la portata sensazionale di questo disco nel panorama musicale mondiale…o visti i prezzi accessibili dei biglietti. Che si riduca veramente tutto a una questione di denaro è quello che emerge alla fine. Una punta di amarezza, per una band che invece non si stanca mai di darci tanto.

Gli Interpol suoneranno in Italia per due date:

  • il 22 agosto all’AMA Music Festival di Asolo (TV), insieme ai Fast Animals and Slow Kids, i Siberia, i Gomma e altri artisti non ancora annunciati (il costo dei biglietti è di soli €25 + d.p.);
  • il giorno dopo, 23 agosto, in occasione del Carroponte di Sesto San Giovani (MI); il costo dei biglietti è di €35 + d.p.

 

Fonte immagine di copertina: https://chorus.fm/news/interpol-announce-turn-on-the-bright-lights-15th-anniversary-tour/

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