Taylor Swift è tornata. Dopo tre anni dalla pubblicazione del fortunato “1989”, quinto album in studio, la cantautrice statunitense torna sulle scene musicali con un nuovo singolo che ha da subito fatto molto parlare.

21 agosto: negli Usa sono tutti con il naso all’insù a guardare l’eclissi solare, quando improvvisamente accade un evento ancora più epocale: Taylor Swift cancella tutti i contenuti dai suoi social media. 103 milioni di followers su instagram, 74 milioni su Facebook e 85 milioni di seguaci su Twitter, si ritrovano davanti a un profilo vuoto e un nuovo video pubblicato raffigurante un serpente. Lo stesso serpente che per mesi era stato pubblicato nei commenti dei suoi social in riferimento a Taylor come una vipera.

22 agosto: un nuovo video-teaser sempre raffigurante un serpente viene condiviso nelle piattaforme social della cantante.

23 agosto: l’annuncio del nuovo album “Reputation” in uscita il 10 novembre, e quello del primo singolo che dà il via alla nuova era, per la notte successiva.

24 agosto: “Look What You Made Me Do” (letteralmente: “guardate cosa mi avete fatto fare”) è il primo singolo ufficiale. Viene caricato il lyric video sul canale ufficiale VEVO e YouTube di Taylor Swift che raccoglie 19 milioni di visualizzazioni durante le prime 24 ore, diventando il più visto lyric-video in un giorno. La canzone si piazza direttamente al numero 1 nella classifica americana di iTunes, arrivando al podio in soli 18 minuti. Spotify annuncia che la canzone è stata riprodotta quasi 8 milioni di volte negli Usa durante il primo giorno, battendo il record detenuto da Ed Sheeran con “Shape Of You”. Inoltre diventa la canzone più riprodotta nelle radio americane nelle prime 24 ore.

25 agosto: Taylor annuncia l’uscita del video ufficiale di “Look What You Made Me Do” durante i VMA (Video Music Awards) di domenica 27 agosto.

28 agosto: Il nuovo video accumula più di 43 milioni di visualizzazioni, con una media di 2 milioni di spettatori all’ora, diventando il video più visto di sempre nelle prime 24 ore dal suo rilascio, sia tra i canali VEVO (record precedente detenuto da Adele con “Hello”, 27,7 milioni di views), sia su YouTube.

But I got smarter, I got harder in the nick of time
Honey, I rose up from the dead, I do it all the time
I’ve got a list of names and yours is in red, underlined
I check it once, then I check it twice, oh!

Ma divento sempre più intelligente, e sempre più dura con il tempo
Cari, risorgo dalla morte, e lo faccio ogni volta
Ho una lista di nomi ed il vostro è sottolineato in rosso
Controllo una volta, controllo due volte, oh!

Nel video, diretto da Joseph Kahn, Taylor indirizza tutte le critiche che le sono state fatte con vari riferimenti espliciti. La vediamo tornare in vita dalla sua stessa tomba, seduta su un trono come una regina, circondata da serpenti che la servono; in una gabbia, intrappolata e fotografata dai paparazzi, come una dittatrice di un esercito di automi, in una vasca piena di diamanti, dal valore di 10 milioni di dollari. Nella scena finale appaiono 15 versioni diverse di “Taylor”, ovvero i suoi personaggi nelle ere discografiche precedenti, 15 come le tracce del prossimo album.

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“Look What You Made Me Do” sembrerebbe avere tutte le carte in tavola per debuttare direttamente in cima alla Billboard Hot100 nella prossima settimana datata 16 settembre detronizzando l’hit dell’estate “Despacito” dopo 16 settimane consecutive in classifica. Il nuovo singolo di Taylor infatti ha debuttato la settimana scorsa al numero 77 della Hot100 vendendo zero copie; la canzone è riuscita infatti ad entrare in classifica soltanto con i passaggi radio che ha avuto in soli 2 giorni. Le vendite digitali e streaming infatti verranno calcolate nella prossima classifica. Le stime affermano che la canzone possa debuttare alla prima posizione con 800 mila copie vendute, diventando il più alto debutto nel 2017.

3 settembre: Taylor pubblica nel suo canale personale di YouTube una nuovo estratto da “Reputation”, “…Ready For It?” dove la cantautrice rappa per la prima volta.

Are you ready for it?

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