1976. Sarebbero mancati ancora tredici anni prima della caduta del Muro di Berlino, la frontiera fisica e mentale che separava il confine tra la democrazia capitalista e il socialismo popolare; fu alla fine di quell’anno che David Bowie, superstar inglese allora all’apice del successo, decise di trasferirsi a Berlino Ovest. Ma perché allontanarsi dall’agio e dalla popolarità per andare a vivere nell’anonimato? Beh, la risposta è meno piacevole di quanto possiate pensare. Il Duca, di bianco, portava con sé solo una pesante dipendenza da cocaina. Los Angeles e le luci della ribalta lo stavano trasformando in un Cavaliere oscuro fragile ed instabile, soggetto a scandali e polemiche. Ecco perché traslocò insieme all’amico Iggy Pop al n. 155 di Hauptstrasse, dove Bowie abitò al primo piano e l’ex frontman degli Stooges al quarto. Fu un periodo così salvifico e produttivo che permise la pubblicazione di ben tre album, la cosiddetta trilogia berlinese: parliamo di Low, Heroes (entrambi usciti nel ’77) e Lodger, il capitolo finale del 1979.

A distanza di ventisette anni dalla prima ristampa, abbiamo il piacere di ascoltarli in una nuova edizione grazie alla Parlophone, etichetta leader nel panorama musicale. Una reissue collettiva che includeva anche Stage, un live album che documentava la band di Bowie in quegli anni, e Scary Monsters (And Super Creeps), il primo lavoro in studio del 1980 a conclusione della trilogia, era già stata realizzata lo scorso anno con un box dal titolo A New Career in a New Town (1977-1982). A partire dal 23 di questo mese, invece, sarà possibile avere tutti e cinque gli album – Low, Heroes, Lodger, Stage e Scary Monsters – che verranno ristampati su vinili individuali di 180 grammi. Una vera chicca per i nostalgici della puntina danzante.

Ma entriamo nello specifico. I tre dischi che compongono la trilogia berlinese – rispettivamente undicesimo, dodicesimo e tredicesimo album della sua carriera – furono influenzati da elementi di musica ambient, elettronica, krautrock, ispirandosi a gruppi come Kraftwerk, Neu! o artisti come Brian Eno. L’atmosfera è diversa per ciascun capitolo. Se nel primo si possono rilevare pathos e sofferenza di vero impatto, nel secondo lo sperimentalismo è così ben studiato da farlo diventare uno dei figli più celebri ed apprezzati dal grande pubblico; il terzo, invece, è un ibrido tra new wave e world music.

Scary Monsters (and Super Creeps) è il quattordicesimo lavoro in studio e segna il nuovo inizio dopo la Berlin escape. Rappresenta una svolta matura nel personalissimo processo di elaborazione musicale di Bowie, poiché decide di abbandonare le sperimentazioni musicali e puntare sullo sviluppo di testi e melodie prima della registrazione, piuttosto che improvvisare le melodie in studio e aggiungere le parole in un secondo tempo.

Trovate qui di seguito le tracklists:

Low LP (1977)

Segna il passaggio dall’elettronica all’ambient; il titolo evidenzia sia la tipologia di musica contenuta, che il low profile che Bowie volle assumere dopo i frastuoni della precedente vita americana.

Side 1

1. Speed Of Life
2. Breaking Glass
3. What In The World
4. Sound And Vision
5. Always Crashing In The Same Car
6. Be My Wife
7. A New Career In A New Town

Side 2

1. Warszawa
2. Art Decade
3. Weeping Wall
4. Subterraneans

 

Heroes LP (1977)

Racchiude una gran quantità di rumori registrati da generatori, sintetizzatori e strumenti internazionali come il koto giapponese. Vanta la collaborazione di Robert Fripp, chitarrista dei King Crimson.

Side 1

1. Beauty And The Beast
2. Joe The Lion
3. “Heroes”
4. Sons Of The Silent Age
5. Blackout

Side 2

1. V-2 Schneider
2. Sense Of Doubt
3. Moss Garden
4. Neuköln
5. The Secret Life Of Arabia

 

Stage (3xLP) (1978)

È il secondo album live di Bowie ed è stato registrato nel corso di differenti concerti a Filadelfia, Providence e Boston.

Side 1

1. Warszawa
2. “Heroes”
3. What In The World

Side 2

1. Be My Wife
2. The Jean Genie
3. Blackout
4. Sense Of Doubt

Side 3

1. Speed Of Life
2. Breaking Glass
3. Beauty And The Beast
4. Fame

Side 4

1. Five Years
2. Soul Love
3. Star
4. Hang On To Yourself
5. Ziggy Stardust
6. Suffragette City

Side 5
1. Art Decade
2. Alabama Song
3. Station To Station

Side 6
1. Stay
2. TVC 15

 

Lodger LP (1979)

Si discosta dalla sinteticità ambient dei lavori precedenti, alludendo ad un ritorno sonoro presente prima del trasferimento in terra tedesca. Decreta, inoltre, l’inizio della partnership con Brian Eno.

Side 1

1. Fantastic Voyage
2. African Night Flight
3. Move On
4. Yassassin (Turkish for: Long Live)
5. Red Sails

Side 2
1. D.J.
2. Look Back In Anger
3. Boys Keep Swinging
4. Repetition
5. Red Money

 

Scary Monsters (And Super Creeps) LP (1980)

Bowie, a detta degli altri, cresce ed arriva al tanto agognato equilibrio: prende forma un nuovo stadio della sua metamorfosi.

Side 1

1. It’s No Game (Part 1)
2. Up The Hill Backwards
3. Scary Monsters (And Super Creeps)
4. Ashes To Ashes
5. Fashion

Side 2

1. Teenage Wildlife
2. Scream Like A Baby
3. Kingdom Come
4. Because You’re Young
5. It’s No Game (Part 2)

 

 

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