È nata negli anni in cui i “millennials” ballavano e cantavano sotto le note dei Green Day, dei Blink 182 e perché no, anche dei Backstreet Boys, fa parte della generazione Z ed è stata incoronata la nuova regina del pop. A soli diciotto anni, con tre anni di attività e tanti successi alle spalle, Billie Eilish è tutto questo e tanto altro.

Il 29 marzo, dopo mesi di un’attesa alimentata da ben tre singoli, finalmente è uscito il suo album di debutto When We All Fall Asleep, Where Do We Go? accompagnato da un ennesimo singolo, bad guy. Ma chi è questa cantante che senza un album in studio all’attivo era già riuscita a impressionare il pubblico e che sembra una bellissima eccezione in un panorama in cui tutto si assomiglia?

Il suo nome completo è Billie Eilish Pirate Baird O’Connel, suona la tastiera e l’ukulele ed è arrivata al successo grazie a un brano Ocean Eyes, diventato virale su Spotify, SoundCloud e che, su YouTube, ha all’attivo 94 milioni di visualizzazioni. Dal 2015 fino al 2019 ha collezionato solo successi e critiche positive anche dai suoi colleghi. Tra gli artisti che hanno dato la loro “benedizione” alla cantante di Los Angeles ce n’è uno, Dave Grohl, che si è sbilanciato più degli altri. Il frontman dei Foo Fighters ed ex batterista dei Nirvana, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato che la Eilish è la prova vivente che il rock non è morto e che la cantante sta vivendo un percorso simile a quello della storica band. Non male per una ragazza di soli diciotto anni e con tanta strada ancora da fare. D’altronde il “curriculum” della cantante parla chiaro e non ha niente da invidiare a quello di artisti sulla cresta dell’onda da tanto tempo. Nel 2016 ha registrato la sua prima canzone, un anno dopo non solo pubblica un EP che contiene quattro remix del suo brano d’esordio, ma un altro suo successo, Bored, viene inserito nella colonna sonora della serie Netflix 13 Reasons Why. Insomma, in soli quattro anni la cantante ha ottenuto il successo che mediamente si ottiene nel corso di una carriera decisamente più lunga.

Billie Eilish performing live at The Hi Hat in Highland Park, Los Angeles, California, on Thursday, August 10, 2017 Fonte Photo by jus10h on Foter.com / CC BY

Ma nella famiglia di Eilish l’arte si è sempre respirata e, come si dice, la mela non cade mai lontano dall’albero. La madre Maggie Baird è un’attrice, musicista e sceneggiatrice e il padre Patrick O’Connel ha recitato in numerosi film tra cui Iron Man. Chi ha veramente contribuito però alla crescita musicale della cantante è il fratello. Finneas O’Connel, ha collaborato non solo alla produzione dell’album d’esordio, ma anche alla stesura di alcuni testi di questo progetto tra cui when the party’s Overmy strange addiction.

È un disco che strizza l’occhio ai temi adolescenziali, giustificatissimi vista la giovane età della cantante, ma che al tempo stesso è musicalmente e concettualmente molto maturo. Le sonorità sono tante e vanno dal pop, all’electro-pop fino ad arrivare a un cantautorato più intimo. I testi, invece, sembrano comporre un piccolo film horror-sentimentale e sono un mix tra paure tipiche della giovane età e voglia di affrontarle a suo modo, senza scappare da esse. Questa piccola opera prima della cantante, che ci accompagna a scoprire dove andiamo quando ci addormentiamo, si compone di varie scene. Si inizia dalla prima traccia !!! in cui la Eilish, ridendo, presenta l’album così «ho tolto l’Invisalign e questo è l’album», fino ad arrivare a goodbye che suona come un riassunto di tutto ciò che si è ascoltato. Troviamo canzoni d’amore accompagnate solo da una chitarra acustica, come la struggente i love you ma anche brani, seppur molto ricercati, da cantare intorno a un falò con un ukulele. xanny, scritta a quattro mani con suo fratello, è tra le canzoni preferite dalla stessa Eilish tra tutte quelle presenti nell’album. Non possiamo che darle ragione, perché in questa canzone c’è tutto: una performance canora diversa, temi impegnati e arrangiamento studiato.

“I’m in their second hand smoke
Still just drinking canned Coke
I don’t need a Xanny to feel better
On designated drives home
Only one who’s not stoned
Don’t give me a Xanny now or eve”

Con una voce metallica che si alterna a quella che tutti hanno imparato ad amare, racconta di una generazione che ha bisogno di sostanze per divertirsi e lo fa con un tono di ammonimento, raramente trovato nei testi dei suoi coetanei. Tra i quattro singoli che hanno anticipato il disco, il terzo brano bury a friend, estratto dalle ipnotiche quattordici tracce, è una canzone che la cantante ha definito “rivelatrice” circa lo scopo e le atmosfere di tutto l’album.

Fonte: Profilo Twitter Billie Eilish

È scritta dal punto di vista del “famoso” mostro sotto il letto, quello per cui i bambini si nascondono sotto le coperte; quel mostro però è la stessa Eilish, probabilmente nemica anche di sé stessa. Il video (qui vi abbiamo parlato dei suoi quattro video più iconici) è un mix di atmosfere horror e tanta estetica, perché a una cosa fino ad adesso la cantante ha abituato il suo pubblico: la bellezza. Non parliamo di quella esteriore, perché quella della ragazza è evidente e poco costruita, ma parliamo di qualcosa che va oltre. Tutto ciò che ha fatto fino ad ora, può essere definito dal punto di vista estetico qualcosa di bello: le sue canzoni ipnotiche, le sue esibizioni e i video che sono delle vere e proprie chicche. Una di queste è il video di you should see me in a crown, firmato dall’artista, pittore e scultore Takashi Murakami, definito nel 2008 dalla rivista Time, come “il più influente rappresentante della cultura giapponese”.

Contemporaneamente a questa canzone – la ragazza non si è mai fermata in questi anni – un altro brano ha fatto innamorare il pubblico: when the party’s over. La canzone parla d’amore e lo fa con un tono maturo e arrabbiato di chi vuole mettere fine a una relazione che ormai non ha più niente da dire. Il video di questo brano, diretto dal regista Carlos Lopez Estrada, non ha niente da invidiare a quello dell’artista giapponese ed è una bellissima metafora che comunica tutto ciò che la canzone esprime attraverso il testo.

Il disco conferma quello che la Eilish aveva già fatto intuire in questi anni: essere adolescente non significa omologarsi a un mondo musicale a volte frivolo e monotono. Di frivolo e di monotono nei suoi testi e negli arrangiamenti delle sue canzoni non c’è niente e di maturità artistica e non, ce n’è da vendere. Finalmente anche l’Italia è stata colpita dal fenomeno Billie Eilish. La cantante è stata protagonista, infatti, di uno show sold out al Fabrique di Milano e ad agosto tornerà a calcare i palchi italiani in occasione del Milano Rock Festival. Insomma, non ci resta che aspettare l’evoluzione di questa perla rara destinata solo a crescere.

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Tracklist