Che Brunori Sas sia una delle cose più belle che il cantautorato italiano ci abbia regalato negli ultimi anni è ormai una certezza. Lo avevamo capito sin da quando con il suo baffetto giocava a fare il dandy, mentre raccontava di storie quotidiane e amori nati sulla spiaggia di Guardia Piemontese in Vol. 1. Poi è arrivato il Vol. 2 – Poveri Cristi, Vol. 3 – Il cammino di Santiago in taxi e il fortunatissimo A casa tutto bene, e ci siamo innamorati tutti.

Ci siamo innamorati della sua ironia, delle sue parole, del suo modo così semplice di raccontarsi e di raccontarci, delle sue battute e delle sue bellissime canzoni d’amore.

Insomma, Brunori ci ha conquistati e replicare il successo e la bellezza di questi primi tre album era veramente difficile.

Al di là dell’amore e Per due che come noi

Darione ci ha sorpresi e ha tirato fuori dal cilindro le due canzoni che hanno anticipato l’uscita del suo ultimo album Cip!.

Il primo brano, Al di là dell’amore, è un canto combattuto tra il bene e il male, tra la coscienza di un’umanità ormai persa e un po’ di sano ottimismo manifestato da tre parole che vengono ripetute nel testo più volte: “Andrà tutto bene”.

Poi è arrivata lei, con la sua poesia e con il suo testo, pronta a diventare una delle più belle canzoni d’amore mai scritte degli ultimi tempi: Per due che come noi. Questo brano è entrato nei cuori di tutti senza chiedere permesso e, a giudicare dal modo in cui è stata accolta dai fan, ci rimarrà per molto tempo.

L’amore cantato è un amore adulto, diverso dall’innamoramento e dalle prime farfalle nello stomaco; quello di cui Brunori Sas scrive è un sentimento che dopo vent’anni ti fa dire ancora sì e quel ti amo che dopo così tanto tempo non è solo sussurrato, ma gridato a gran voce.

Brunori canta di un mondo diviso tra il bene e il male

Cip! non è solo Al di là dell’amore e Per due che come noi, ma è tanto altro.

È un disco che non solo ha rispettato le aspettative, ma le ha anche superate e doppiate. Abbandonati i toni malinconici presenti nel suo penultimo lavoro, il cantante decide puntare sulla leggerezza e lo fa con brani (apparentemente) scanzonati.

“Superficiale a volte non è così male, anzi spesso è così bello” canta, infatti, nella prima delle undici canzoni che compongono Cip!.

Il mondo si divide è quasi un manifesto del carattere dualistico dell’opera: da una parte il bene, dall’altra il male, da una parte i giorni in cui ci si sente così potenti da alzare la coppa dei campioni e dall’altra, giorni in cui l’unica coppa da alzare è quella dei coglioni.

Ma soprattutto da una parte un nuovo Brunori che canta con la leggerezza tipica del pop, dall’altra il Brunori delle canzoni d’amore e delle tematiche sociali, in questo disco poco presenti. Poco presenti non significa assenti e, infatti, ecco che ci regala uno dei brani più belli dell’album: Benedetto sei tu. Una canzone che rivela il suo intento sociale già dalle sue prime strofe in cui chiama a raccolta Gesù, Dio e Maometto:

Sia benedetto il Signore Gesù Cristo
che se fosse nato oggi non l’avremmo neanche visto
perso nel Mediterraneo su una barca in mezzo al mare
a portare un po’ di fiori sulla tomba di suo padre
sia benedetto anche il povero Maometto
diventato suo malgrado il complice perfetto
per un gruppo di bambini disillusi ed affamati che reclamano attenzione vestiti da soldati

Benedetto sei tu è una preghiera laica che evitando i toni scontati del “vogliamoci tutti bene”, invita “semplicemente” gli uomini ad abbracciarsi. Ma in fondo, cosa c’è di più difficile in questo momento che abbracciarsi?

Dario, quindi, non ha abbandonato i temi dell’Uomo nero o di Colpo di pistola, ma ha semplicemente deciso di mettere l’uomo al centro di questo disco e ha deciso di raccontare tutto ciò che fa parte del suo animo: la paura di diventare vecchi, la voglia di cambiare anche ciò che non può essere cambiato, il presente e il futuro di Anche senza di noi e, ovviamente, l’amore.

E quindi in Capita così racconta lo stupore di un uomo davanti allo specchio, quando si accorge di essere invecchiato, ma anche di quanto il mondo è molto più bello agli occhi di Francesco quando la nonna gli regala un bacio.

Bello appare il mondo è uno dei brani più vicini alla recente produzione del cantante, per intenderci quella di A casa tutto bene e ha tutte le caratteristiche di un brano brunoriano: ha l’ironia, la genuinità e la semplicità.

Cip!

Tracklist Cip!
Fonte: pagina Facebook Brunori Sas

I brani strappalacrime in Cip!

E le canzoni strappalacrime? Tranquilli, le canzoni strappalacrime ci sono e sono più forti che mai.

Oltre al brano per cui la compagna di Brunori è diventata una delle ragazze più fortunate d’Italia, Cip! ci riserva tre bellissime sorprese: La canzone che hai scritto tu, Mio fratello Alessandro e Quelli che arriveranno.

Volevo scriverti una canzone speciale/una canzone per tirarti su /con ritornello che pian piano sale e le lacrime che vanno giù/però ti devi accontentare/io non so fare davvero di più canta Brunori nel primo dei tre brani citati e lo fa per la donna amata. Così come Chris Martin scrisse Fix You per “rimettere insieme i pezzi” dopo una grande perdita affrontata da sua moglie, così Brunori regala un brano a chi ama e se anche se queste strofe non bastano “buttale via e inventale tu”.

Mio fratello Alessandro e Quelli che arriveranno sono, invece, due pugni nello stomaco. Due brani che colpiscono nel segno e lo fanno grazie alla promessa di prendersi cura di qualcuno e grazie alla storia di Achille, un bambino che si interroga sul futuro e su quale cuore avranno nel petto gli “uomini che verranno”.

Insomma, in Cip! Brunori ci ha messo tutto: una musicalità diversa, più cori (tra cui quello di Mammarella Sas), più voce e tutto sé stesso. Che sia da sempre paragonato a Rino Gaetano e nell’ultimo periodo anche a Francesco De Gregori e Lucio Dalla è un grande complimento e non può che esserne fiero. La verità, però, è una: Brunori è solo Brunori. Quale può essere il complimento migliore se non quello di avere una personalità, una voce e una scrittura unica nel suo genere? Nessuno. Quindi, Brunori continua così e continua a farci piangere, sorridere e a cantare le tue canzoni “popolari” che ci piacciono così tanto.

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Fonte immagine di copertina: pagina Facebook Brunori Sas
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