Eccoci giunti al secondo appuntamento con la rubrica più dispensatrice di relax che si possa trovare sul web. Se ti sembra di non aver ancora raggiunto la pausa mentale tanto agognata, se la negazione della tua pace è un ostacolo che perdura e se non ti è ancora stato concesso quell’accattivante momento in cui potrebbero essere ristorati non uno, ma tutti e cinque i sensi, siete nel posto giusto. La scorsa volta ti promettevamo cromie mozzafiato, smoothness delle vibes docili ed accarezzate, profumo di benessere e sonorità variegate in grado di appagare dolcemente le papille gustative: possiamo dirti per certo che i nostri propositi sono rimasti puri ed invariati. Diamo quindi il via a questa brevissima scampagnata nelle lande dell’elettronica, della chill e non solo; oggi faremo un salto spazio-temporale passando dal 2016 al 2019, dall’Inghilterra al Canada, provando a soddisfarti ed a regalarti un pezzettino di felicità. Pronto per un breve ma intenso makeover dell’anima? La formula la conosci già, Coffee & Beats è qui che ti aspetta.

 

Yellow Days ‎– Harmless Melodies

 

La copertina di “Harmless Melody”, l’EP di Yellow Days uscito il 18 novembre 2016

Data di uscita: 18 novembre 2016

Label: Good Years Music Limited

Durata: 25 minuti

L’età è una questione di numeri ed i numeri, se è il talento a parlare, possono diventare davvero irrilevanti. Questa lezione ce la impartisce George Van Den Broek in arte Yellow Days, un tipo che a undici anni possedeva la sua prima chitarra ed a sedici aveva già firmato un contratto con una casa discografica, mentre noialtri ce ne stavamo rintanati in cameretta a distruggerci malamente occhi e cuore. Nato a Manchester, da bambino si trasferisce ad Haselmerein seguito all’apertura di un negozio da parte dei suoi genitori, ma è in piena adolescenza quel successo che continua indomito e prosegue tuttora. Come preannunciavamo poc’anzi, da giovanissimo sigla una collaborazione collaborativa con la Good Years e pubblica il suo primo EP, Harmless Melody; il 27 ottobre 2017 per la Columbia Records esce l’album Is Everything Okay in Your World?, mentre il 5 aprile 2018 è la volta del singolo The Way Things Change. Oggi partiremo dalle primissime origini, soffermandoci sul debut work di Yellow Days. Le sette tracce che lo compongono costruiscono un discorso affascinante ed armonico, con sonorità e graffi vocali che ricordano innegabilmente una freschezza quasi acerba riconoscibile nel primo Mac DeMarco. Intro apre la porta allo spettatore e lo invita dentro a condividere un po’ di tepore paradisiaco, facendogli presagire il viaggio onirico di cui diventerà prima protagonista e poi esploratore esperto. Il secondo pezzo è Your Hand Holding Mine, ninna nanna per i dissapori l’anima, seguita dalla morbidezza spietata di A Little While;  Interlude (It’s Alright), allo stesso modo in cui faceva la open track, indossa le vesti di portinaio e separa ambienti e stanze in questo complesso e meraviglioso albergo d’emozioni che è Harmless Melody. Gap In The Clouds si conferma insieme a Your Hand Holding Mine come uno dei pezzi migliori della sua discografia, con People si ondeggia in un campo di solitude e daffodils e con Outro (Slowly Baked In The Sunshine) non si chiude a doppia mandata, anzi, si rimane avidi ed innamorati in attesa che accada qualcosa. Godot, previdibilissimo, non arriva. Il perchè lo si capisce solo dopo: la bellezza era già passata di lì, ci ha abitato dentro e l’abbiamo goduta, sentita, adorata, rimasta seduta su un divano della hall per venticinque minuti.

 

Tracklist:

Intro – 2:25
Your Hand Holding Mine – 4:11
A Little While – 5:18
Interlude (It’s Alright) – 0:56
Gap In The Clouds – 4:40
People – 4:15
Outro (Slowly Baked In The Sunshine) – 3:54

 

 

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Brani consigliati: Your Hand Holding Mine, Gap In The Clouds, Outro (Slowly Baked In The Sunshine)

 

HOMESHAKE – Another Thing

 

La copertina di “Another Thing”, l’ultimo EP di HOMESHAKE uscito il 5 febbraio 2019

 

Data di uscita: 5 febbraio 2019

Label: Sinderlyn

Durata: 12 minuti

Anche per l’artista di cui parleremo ora la figura mistica di Mac DeMarco apparirà quasi come un tema ricorrente: nel 2014, infatti, lascia la sua band live per dedicarsi ad un progetto solista molto particolare. Sei curioso di sapere chi sia l’artefice del nostro nuovo momento di pausa? Beh, let me introduce you to Peter Sagar aka HOMESHAKE. Musicista canadese, Peter ha uno stile unico e sensazionale e la sua discografia risulta già molto corposa ed invitante: per conoscerlo meglio si può partire dalla cassetta di debutto The Homeshake Tape (2013) per poi passare ai veri e propri lavori in studio In the Shower (2014), Midnight Snack (2015), Fresh Air (2017) ed Helium (2019). Con l’intento di punzecchiare il tuo languore e prepararti l’appetito ad un relax sublime, abbiamo scelto un EP uscito poco più di due mesi fa, Another Thing; si tratta di una contenuta ma intensa ed irrinunciabile coccola di soli dodici minuti di cui la tua mente e la tua carne potrebbero diventare dipendenti. SPOILER: ci dissociamo da ogni tipo di effetto collaterale. Ad inaugurare questo spuntino ci pensa la title track, abilissima arpista che suona le corde dell’anima con un tocco delicatissimo. Con Just Like My la testa si fa leggera, prova a poggiarsi su un cuscino di nuvole e cotone, gli occhi iniziano a riempirsi del colore del cielo ed mood prosegue, fortunatamente, anche nella timidezza gentile di Nothing Could Be Better. Chiude il piccolo sogno Like Mariah, pezzo che smussa le malinconie più acuminate. Pareri a caldo? Another Thing è un appetizer a cui, purtroppo, diamo una sufficienza abbondante ma sofferta a causa l’amaro in bocca lasciatoci dalla sua sinteticità; vanta uno-due brani di spicco, ma è nella completezza di Helium che si ritrova la dolcezza a fine pasto, il giusto corso delle cose. Per essere solo un EP, fa comunque lo sporco lavoro di stuccarci le crepe delle paturnie. E se non è un makeover coi fiocchi questo…

 

Tracklist:

Another Thing – 2:51
Just Like My – 3:28
Nothing Could Be Better – 2:52
Like Mariah – 3:26

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊 e  ½/10

Brani consigliati: Just Like My, Like Mariah