Io non sono sabbia è il primo ep di Luca Cassano, in arte Le rose e il deserto. L’ep è uscito il 19 giugno 2020 per PFMusic ed è stato anticipato dal singolo Un terzo.

Nelle cinque tracce di Io non sono sabbia Luca ci accompagna nel suo mondo e ce lo fa scoprire, ci parla di sé stesso, della sua vita e del suo modo di vedere le cose. Ci troviamo di fronte ad un progetto prettamente cantautorale, dove le parole, il loro suono e il loro significato diventano la parte fondamentale della canzone.

Quelle scritte da Le rose e il deserto sono delle poesie musicate accompagnate da arrangiamenti dalle influenze pop ed elettroniche. Io non sono sabbia è stato arrangiato e registrato con la collaborazione di Manifatture Morselli Recording di Modena.

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Entriamo in intimità con Le rose e il deserto

Quello che più salta all’orecchio ascoltando la musica di Le rose e il deserto è un’estrema voglia di raccontarsi senza veli. A Luca non interessa raccontare storie o aneddoti vissuti da altri . Lui racconta – prima a sé stesso, poi a chi lo ascolta – la sua vita. Nella sua musica esprime le sue paure, i suoi tormenti, la sua gioia e i suoi sogni. Le rose e il deserto scrive quasi per sfogarsi, per stare in pace con la sua anima, per non tenersi dentro i pensieri, le preoccupazioni e le forti emozioni che prova. Il risultato che ne deriva è un “raccontarsi” nell’intimità più profonda.

Ascoltando l’ep Io non sono sabbia arriviamo alla conclusione che non è necessario parlare sempre e solo di soldi, droga e gite su uno yot per farsi ascoltare. Le rose e il deserto racconta in maniera molto semplice una vita tranquilla, fatta di alti e bassi, come è normale che sia.

Le tracce di Io non sono sabbia

L’ep (che puoi ascoltare cliccando qui) si apre con Sabbia, un brano orecchiabile e dal pop leggero che lascia spazio al singolo Un terzoDi questo brano, in cui Luca racconta il voler vedere le cose con chiarezza dopo tempi bui e la ritrovata capacità di apprezzare il bello che ci circonda, ne avevamo già parlato direttamente con Luca in una recente intervista. Il terzo brano dell’ep è Pirati, una canzone dal suono dolce e malinconico in cui Le rose e il deserto racconta avventure e storie che ci riportano con la mente all’infanzia e a quando eravamo bambini. Sensi unici è il titolo del quarto brano. I “sensi unici” rappresentano le regole non scritte che ci diamo da soli, quelle leggi che sono da un lato ciò che ci è stato imposto, dall’altro quello che negli anni abbiamo capito che ci impedisce di autodistruggersi. A chiudere Io non sono sabbia troviamo Passi indietro, una riflessione finale che consiglia di non fidarsi mai dei nostri occhi, ma di ascoltare “la pancia”.

Chi è Le rose e il deserto?

Luca Cassano alias Le rose e il deserto nasce a Cosenza nel 1985. Fin da ragazzino si appassiona allo studio della chitarra e del pianoforte, ma i lunghi e noiosi pomeriggi di solfeggio passati insieme alla vecchia maestra di musica ben presto lo allontanano dagli strumenti. Per i successivi vent’anni si dedica esclusivamente alla lettura di qualsiasi forma di testo scritto passasse per casa, iniziando allo stesso tempo ad avvicinarsi alla scrittura di poesie.

Alla soglia dei trent’anni Luca decide di riprendere la via abbandonata e di affiancare la chitarra ai testi e poesie che nel frattempo aveva prodotto. Inizia così l’attività di busking che viene affiancata dalle serate nei locali di Milano dove suona cover con il duo che nel frattempo aveva fondato con l’allora coinquilino: i Citofonare Colombo.

Allo scioglimento del duo, Luca decide di lanciare un progetto con cui portare sui palchi le canzoni che nel frattempo prendevano vita. Nel 2018 nasce così Le rose e il deserto. Dopo il primo anno e mezzo, in cui si muove sui palchi di Milano e della Lombardia, nell’autunno 2019 il progetto entra in studio, presso le Manifatture Morselli Recording di Modena per registrare l’EP d’esordio Io non sono sabbia.

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