Nashville, Tennessee: eterno baluardo della musica country e folk degli Stati Uniti d’America. L’instancabile macchina di Nashville sforna e ha sfornato talenti tra i più celebrati all’interno del genere. Il country è, nel panorama della musica americana, uno dei generi più blasonati, uno degli elementi di pregio della loro cultura musicale. Una colonna portante del vasto e complesso mondo rurale che si trova al di fuori delle grandi città e delle major, in cui le tematiche portanti del patriottismo, dell’amore per la propria casa semplice e le piccole gioie della campagna, della cultura e delle attività di campi, fattorie e pascoli, della tradizione e dell’affetto per la famiglia, vengono trattate in maniera sempre più diversificata, modernizzata e sperimentale.

Se però in America il country rappresenta un business da milioni di dollari, e Nashville la fornace di alcuni dei suoi esemplari di massimo pregio, in Italia il genere è misconosciuto. Basti pensare che nell’anno 2019 il massimo rappresentante del genere è il debuttante Lil Nas X, che propone una fusione tra trap e country la cui appartenenza a qualunque dei due generi è tuttora messa in discussione. Se uno dei nostri cantanti decidesse di volare fino a là per il suo prossimo progetto, l’idea dietro di esso promette di essere, se non altro, particolare.

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È uscito venerdì 15 Novembre La Differenza, ultima fatica discografica della monumentale Gianna Nannini, animato da “un fuoco puro e antico” che unisce il passato con il presente. Incurante delle mode e delle preferenze correnti, la cantante riscopre le ancestrali radici del genere che l’ha consacrata – il rock – e le ripropone nella loro integrità agli ascoltatori di adesso.

L’influenza country presente nel disco è della matrice più classica, strumentale e grezza, senza influenze digitali o “bro-country” – il sottogenere del country che ha dominato le classifiche nell’ultimo decennio, praticato soprattutto da cantanti di sesso maschile e con tematiche spesso superficiali come le feste e gli incontri occasionali – e ricca di tutta la cruda potenza vocale e strumentale che dalla sua monumentale presenza possiamo aspettarci.

La voce della Nannini rimane lo strumento portante della sua musica, e in questa nuova edizione non ha perso un’oncia del suo carisma. Fumosa, graffiante, rauca e beffarda – il meglio di questo ultimo aspetto si può notare nell’ottima Romantico E Bestiale, il cui ritmo cadenzato e appiccicoso completa perfettamente il tono sensuale e scanzonato della sua performance. La rocker senese domina le canzoni con classe incomparabile, dura e granitica, con il carisma che si addice a una signora vissuta. Ne consegue, per il collaboratore Coez che la accompagna in Motivo, una performance che definire tristanzuola sarebbe generoso. La presenza di un compagno di scena più maturo, più elegante, che meglio bilanci la situazione che si va a creare tra il suo personaggio e quello della Nannini risentita, sarebbe stata necessaria. Così com’è, al brano fa perdere molto.

La scelta del country come genere di riferimento offre anche al genere un taglio, una spinta emotiva e di worldbuilding che ben si sposa con lo stile della Nannini e con le tematiche di cui sceglie di parlare. La strumentazione ricca, semplice e mai banale costruisce attorno alle melodie un’impalcatura solida ed elegante, caratterizzata da una dolcezza in forte contrasto non solo con il timbro caratteristico della cantante, ma anche con il pessimismo e la decadenza che si trovano sparse per tutta la durata del disco.

In questo filone si insinua L’Aria Sta Finendo, senza dubbio la canzone più arrabbiata del disco, in cui la performance glaciale della Nannini si combina perfettamente con le chitarre, i sonagli e le armoniche che ricordano i successi vendicativi di Miranda Lambert. E se la cantante americana riesce a reinventarsi anche senza più la popolarità di un tempo, formando le Pistol Annies assieme ad Ashley Monroe e Angaleena Presley (no, non figlia di quell’Elvis Presley), Gianna Nannini fa del country forse un orpello per la sua musica sempre energica e forte, anche in canzoni più uptempo come Assenza, con quel buffo “ooh la la” nel ritornello, uno strumento definitivo di una macchina già funzionante. Ancora funzionante, oggi e per sempre, o per lo meno ancora più a lungo.

Voto:  🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Tracce Migliori: Canzoni Buttate, Gloucester Road, Romantico E Bestiale

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