Numeri e costellazioni innamorati di una donna del 1941 Miró

Numeri e costellazioni innamorati di una donna è un dipinto di Joan Miró del 1941. È una delle ventitré opere surrealiste della serie le Costellazioni di Miró.

Numeri e costellazioni innamorati di una donna è un dipinto di Joan Miró del 1941che è conosciuto anche con il nome di costellazione amorosa.

Joan Miró è uno dei pionieri del surrealismo, il movimenti artistico teorizzato da André Breton che prese il via negli anni 20 a Parigi.

Nel corso della sua vita ha sviluppato uno stile inconfondibile che si basa su delle stravaganti allusioni della realtà, che giocano con forme e con composizioni liriche fantasiosamente colorate.
I suoi dipinti prendono spunto dalla psicologia contemporanea, in modo particolare sulle teorie del subconscio.

Numeri e costellazioni innamorati di una donna (fonte: wikimedia commons)
Numeri e costellazioni innamorati di una donna (fonte: wikimedia commons)

Numeri e costellazioni innamorati di una donna del 1941 di Miró

Autore Joan Miró
Titolo Originale Chiffres et constellations amoureux d’une femme
Data di Creazione 1941
Stile Surrealismo
Genere Impressionismo
Tecnica Acquerello e tempera con la matita su carta ruvida
Misure 46 cm × 38 cm
Luogo Art Institute of Chicago, Chicago, iIllinois

 

La costellazione amorosa fa parte delle ventitré opere surrealiste della serie "Le Costellazioni", che il pittore spagnolo dipinse tra il gennaio del 1940 e il settembre del 1941, quando la sua famiglia dovette emigrare in Francia per sfuggire all'avanzata dei nazisti in Spagna.
I dipinti di questa serie sono sviluppati su fogli di carta aventi le stesse dimensioni. Il pittore ha lavorato circa un mese al completamento di ogni opera, dimostrando un intenso coinvolgimento con le immagini create in questi ventuno mesi.
Mirò ha voluto intitolare ogni opera con un nome che ricordasse una poesia, alternando degli sfondi che suggeriscono il giorno e la notte, riuscendo a evocare atmosfere immaginarie e personaggi fantastici nati nello spazio.

Per dipingere la serie delle costellazioni Mirò ha utilizzato della carta per acquarelli rigida e ruvida, che ha preparato carteggiando la superficie. Il passo successivo è stato quello di strofinare i suoi pennelli per la pittura a olio appena puliti su della carta, a volte mescolando della tempera diluita. Il tentativo di mescolare due liquidi incompatibili tra di loro, i colori a olio e i colori a tempera, ha creato dei cerchi di luce dall'aspetto di nuvole diafane.

Su questi sfondi così suggestivi ha costruito la sua storia visiva, riempiendo il foglio con forme dalla forma di clessidra, e un'altra moltitudine di forme che ricordano mezzelune, occhi, stelle e triangoli. Queste forme sono collegate da sottili linee nere che evocano un immaginario mondo celeste.

Mirò non ha mai nascosto di considerare le "Costellazioni" tra le sue opere più importanti, questo è ben chiaro dalle sue parole:

"Se l'interazione di linee e colori non espone il dramma interiore del creatore, allora non è altro che intrattenimento borghese. Le forme espresse da un individuo che fa parte della società devono rivelare il movimento di un'anima che cerca di sfuggire alla realtà del presente… . per avvicinarsi a nuove realtà, per offrire agli uomini la possibilità di elevarsi al di sopra del presente”.

Mario Pintolini
Editor della sezione arte
Appassionato di arte e di musica, scrivo per artwave nel mio tempo libero per far conoscere a più persone possibile le mie passione e punti di vista.