Andare a New York per la prima volta è un po’ come dare forma fisica a quei mondi che abbiamo già visitato altre volte fin da bambini, attraverso ogni prodotto audiovisivo possibile, dalle produzioni cinematografiche ai cartoni animati.  New York è l’emblema della spettacolarizzazione dello spazio, da Times Square fino a Coney Island; contemporaneamente basta spostarsi ad Harlem o a Williamsburg per rendersi conto che è essa è il connubio di diverse realtà; ogni quartiere è come una piccola città indipendente che fa parte di un unico sistema. La giovane fotografa leccese Cristina de Paola, studente del Master di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ci racconta, attraverso immagini a volte chiare a volte rubate, la sua prima volta.

La serie prende il nome da un brano composto da Bob James, divenuto la perfetta colonna sonora durante le giornate spese tra Manhattan e Brooklyn. La sfida maggiore è stata riuscire a scattare fotografie che non scadessero nella banale documentazione dell’esperienza del viaggio o nel cliché della rappresentazione, in tutta onestà, non è facile. Nella grande metropoli è semplice cadere in uno stato di costante “shock”, un po’ la sensazione ricercata dal flâneur nella Francia dell’Ottocento.
Questi scatti sono la mia prima impressione di questo luogo consumato dalle immagini che tutti i giorni capitano sotto i nostri occhi.

(Cristina de Paola)

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018

© Cristina De Paola – NY City – 2018