Una Roma insolita, deserta, silenziosa è quella ritratta in questi giorni dall’obiettivo di Maurizio Fiorino, giovane ma già affermato fotografo e scrittore italiano.

Roma ai tempi del coronavirus: vie, piazze e monumenti svuotati. Ogni tanto uno sparuto passante, qualche volante della polizia, un’ambulanza con le sirene spiegate, il tutto sotto un cielo azzurro e senza nuvole di metà marzo. Sembra la scena di un film distopico, un’atmosfera irreale, sospesa, quasi ironica, e invece è tutto vero. Roma e l’Italia intera, durante la quarantena forzata imposta dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19, si trasformano in un grande paese fantasma.

Fra paure, demoni e speranze, l’occhio di Maurizio Fiorino ci guida fra i vicoli e le strade di una capitale silente, misteriosa e paradossalmente affascinante.