Un’insieme di foto, due città e molti chilometri di distanza.

Milano e Città del Messico in dodici scatti realizzati negli ultimi sei mesi della mia vita in cui ho vissuto in due emisferi distanti ma sotto lo stesso cielo.

In esse passato e futuro appaiono collegati da un presente caotico, policromo ed impaziente.

La raccolta evidenzia la familiarità che può esistere tra luoghi considerati molto lontani tra loro, non solo per coordinate geografiche. Per questa ragione ho scelto di ordinare il mio progetto in una serie di coppie che suscitano una sorta di sovrapposizione spaziale, sia per scenari che per colori e sensazioni suggerite.

Durante la realizzazione degli scatti, lo strumento fotografico è servito come mezzo per descrivere la realtà sfruttando due differenti punti di vista: dall’alto, mettendo in luce le similitudini nel paesaggio urbano, e dalla strada, marcando continui parallelismi in abitudini e comportamenti usuali delle persone.

L’obiettivo della macchina funge da specchio che riflette la vita di una città, nello scatto dell’altra. In un presente dove la propria strada prosegue sempre più spesso in paesi stranieri, è importante ricordarsi che non si è mai del tutto persi: le coordinate delle nostre origini non smetteranno mai di presentarsi, celate nel simile o talvolta nell’opposto.

 

Testo e fotografie di © Marta Roncalli