Una “meravigliosa catastrofe”, è con queste parole che l’architetto libanese Bernard Khoury definì qualche anno fa Beirut, conosciuta un tempo come la Parigi del Medio Oriente.

Una città senza tregua che attirava investitori grazie alla sua architettura coloniale e la sua vibrante cultura, lo scoppio della guerra civile nel 1975 e altri conflitti in epoca contemporanea l’hanno trasformata in una delle zone calde nella scena internazionale.

Il fotografo James Kerwin ha iniziato un viaggio nel Libano per documentare gli edifici abbandonati, però dalla struggente bellezza. Da dimore abbandonate ad hammam in rovina, le fotografie scattate da Kermin, rendono evidente le tracce lasciate dalla guerra recente del 2006, prodotte soprattutto dai bombardamenti israeliani che danneggiarono la città.

Fotografie di © James Kerwin