Giada e Shaana De Santis raccontano una situazione quanto mai attuale. Nato in tempi non sospetti, questo progetto fotografico e filosofico ora risulta quasi profetico. L’obiettivo è raccontare – attraverso la fotografia e le parole – una città, la loro città. Isernia città chiusa, vuota, sfuggente, abbandonata. Il silenzio, sovrano incontrastato di una città morta, poiché serrata. E oggi, Isernia può essere la nostra città, una città qualunque. Le immagini sono cariche di una malinconica rassegnazione al cospetto di una realtà abbandonata a se stessa.

Ora queste immagini ci gridano la necessità e la voglia più che mai che tutte le nostre città, come Isernia vengano riaperte e inondate nuovamente di persone, di una vita calda e condivisa.

– – –

La pietra parla. La pietra racconta. La pietra ascolta.

Straziati, gli spettri di una città presagiscono rovina, in un clima di decadenza e disinteresse. Il sentimenti di protezione e gelosia, al cospetto delle nostre architetture, nel rispetto di tradizioni uniche, è l’input creativo per fotografare la storia della città di Isernia.

Passato e presente in un solo scatto, in cui risaltano dicotomie e contrasti: nobiltà e abbandono, cura e degrado, antichità e modernità.

Come granelli di sabbia in un deserto, le nostre voci sussurravano un invito collettivo alla presenza di coscienza.

Fotografie e progetto di © Giada De Santis e Shaana De Santis

Biografie

Giada De Santis nasce ad Isernia il 1 ottobre 1994.
Dopo la maturità classica, intraprende gli studi di scienze dell’educazione e filosofia presso l’università di Chieti e Pescara. Proprio durante l’esperienza pescarese, conosce e frequenta i corsi di “MOOD PHOTOGRAPHY”, scuola visiva, tecnica e artistica di Simone Cerio, Stefano Schirato e Marco Di Vincenzo. Sono loro i suoi mentori fotografici e “padri” spirituali nel percorso attraverso l’immagine da lei compiuto costantemente sin dalla giovane età.
Nel 2018 ottiene fiducia e partecipa ad una masterclass avanzata della citata scuola.
Espone nel territorio molisano lavori quali “Triticum” (Pescolanciano 2018) e “Interpretazioni Lunatiche” per il testo poetico GattaLuna(Isernia 2019).
Partecipe attiva del sociale, con “URBS?” denuncia le nefandezze gestionali del patrimonio culturale isernino.
In cantiere, “SPIRITUM”, un delicato progetto introspettivo, tassello raffinato di una ricerca continua, consapevole di poter apprendere da ogni giorno sfumature della vita.

Shaana De Santis nasce ad Isernia il 16 Gennaio del 1992.
Conseguentemente alla propria passione per le lettere e le arti liberali,conduce studi classici presso il liceo della propria città.
Intraprende il percorso universitario presso la facoltà di lettere dell’università degli studi del molise(Unimol),ancora in corso.
Attenta alle dinamiche artistiche del territorio,segue con passione un corso formativo inerente il campo artistico nazionale,presso la stessa università con sede a Campobasso,dal titolo “Proforma”.
Nel 2019 pubblica un “riassunto d’anima”dal titolo “Gattaluna”,volumetto poetico integrato dalle interpretazioni visive e sognanti di tre fotografi molisani,cui abbina una mostra fotografica e un evento di scrittura interattiva.
Nello stesso anno supera le selezioni regionali nel campo letterario della manifestazione”Martelive”.