Mumbletumble è un capitombolo, è quando le parole e le immagini borbottano qualcosa che non riusciamo a capire nel nostro flusso caotico di vita quotidiana ma che comprendiamo solo quando inciampiamo e ci fermiamo a leggere e osservare.

E’ in questo modo che Federico, il creatore e creativo del gruppo, descrive il suo originale progetto di documentazione dei pensieri, speranze ed emozioni che tutti abbiamo sperimentato in questo periodo.  Un capitombolo, uno stop che ci sbatte in faccia tutto quello di cui questa pandemia ci ha gridato a gran voce.

Mumbletumble è nato in quarantena a Milano (nel quartiere di NoLo, per essere precisi), ci racconta. La pandemia mondiale, però, non c’entra con questo progetto – o perlomeno non è quella di cui parlano i giornali oggi – ha il solo merito di aver offerto quel tempo che tutti i giorni ci neghiamo, portando a galla quel malessere diffuso e tutto postmoderno, che nascondiamo da sempre sotto i nostri tappeti, le nostre tende e le lenzuola. E’ il progetto che raccoglie e fa parlare le fotografie e le persone (professionisti e non) che le scattano attraverso l’espediente grafico di una parola creativa per immagine. Rappresentiamo il concetto, l’emozione o il ricordo di chi come noi sente il bisogno di fermarsi, riflettere e condividere.

Abbiamo deciso di far parlare le immagini per essere in grado di mettere al centro le persone e sintetizzare le loro emozioni più profonde. Da aprile raccogliamo su Instagram (@mumble.tumble) e Facebook le fotografie che le persone hanno voglia di inviarci e Federico, il creatore e creativo del gruppo, le lavora graficamente e le reinterpreta per realizzare le immagini.  A chi ci invia i suoi scatti chiediamo di parlarne, di raccontarci da dove sono nati, cosa rappresentano per loro. Per far emergere l’essere umano dietro la superficie e poterlo sintetizzare con una parola carica di significato

In queste settimane Federico e il gruppo di Mumbletumble hanno raccolto i materiali e le storie di più di 90 persone e parlato di coraggio, ansia, confusione, rapporti umani, rassicurazioni, attese. A breve svilupperanno anche delle rubriche più corpose sulla sensibilità di alcuni artisti fotografi e persone che si vogliono raccontare un po’ più approfonditamente. Un gruppo di fotografi ha inoltre lavorato sulla nostra pagina in un workshop dedicato a parole e immagini.

Nascondere | Foto di Donato Cristofalo @donatocris

Cercare | Foto di Claudia Pradel @colorrame

Rallentare | Foto di Clara Palma @cclayton89

Mascherarsi | Foto di Federica Rainò @federaino

Radici | Foto di Maria Angela Nestola @maria.angelanestola

Serenità | Foto di Nicole Depergola @nicole_depergola

Bruciare | Foto di Alessandro Nalli @alessandronalli

Istinto | Foto di Claudia Castiglia @cc.photo__

Galleggiare | Foto di Diego Quarta @diegotoedi

Fantasmi | Foto di Tonia Trecca @tonya_akua

Sostenersi | Foto di Veronica Barbato @photographer_veronicabarbato

Diffidenza | Foto di Paolo Meloni @melogram___

Censura | Foto di Arianna Clò @around.clo

A fondo | Foto di Alessio Caroppo @thefunksoul_10

Attrazione | Foto di Francesco D’Alonzo  @francescodalonzoph