«Roma insegna, certo, che la vita è inevitabilmente fallimento, però ci suggerisce anche che mentre si fallisce possono avvenire tante altre cose: ci stupiamo del mondo, scopriamo ogni giorno qualcosa, rimandiamo la fine di un po’… Per Ennio Flaiano, poi, vivere a Roma significa perdere la vita. Aveva ragione, però, vivere è soprattutto perdersi. Ogni giorno, in questa città spossante, colorita, sfasciata, io perdo la vita, come tutti. Ma in questo perdere sento anche di capirla, di afferrarne una verità».

Filippo La Porta

 

Oltre ai tanti monumenti storici, oltre al Colosseo, le fontane, le chiese e il cibo, Roma, eletta quest’anno la città più fotografata del mondo (LaRepubblica.it, 08/2016), nasconde un fascino ipnotizzante che trascende anche la magia della storia millenaria dei monumenti storici che la contraddistinguono. Questo fascino, infatti, risiede nelle cose semplici che accadono per strada e nella vita dei romani e di coloro che vivono lì e si sentono parte integrante di questa vibrazione che  costituisce l’essenza della romanità.

Vivere a Roma è un dono, che purtroppo pochi sanno apprezzare. È trascinarsi tra l’inferno e il paradiso nell’arco dello stesso giorno, vedere la bruttezza indiscutibile della disgrazia umana e dopo un attimo stupirsi dell’incredibile bellezza di una città che ha il potere di affascinare anche quelli più indifferenti alla vita. Vivere a Roma significa camminare tutti i giorni  fra la storia dell’umanità (e meravigliarsi della sua grandiosità), ammirare il tramonto dalla fermata dell’autobus, godersi uno spuntino su una delle sue terrazze più belle.

Gabbiano, Piazza del Campidoglio

Gabbiano, Piazza del Campidoglio

Stare a Roma è un dono che pochi sanno apprezzare perché Roma è un paradosso della vita. Roma è la vita che continua  nonostante il caos e le difficoltà. Roma è il gabbiano che vola basso, la ragazza che suona il violino  sulla Terrazza del Pincio, è il cameriere che porta con sé sempre un sorriso, è la 500 rossa che incontriamo ovunque per le strade. Roma sono i pomodorini freschi che vendono  a Campo de’ Fiori. Roma sono gli sprazzi di bellezza che sfuggono dopo pochi secondi, ma che restano nel cuore per l’eternità. 

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Cameriere a lavoro, Via di Pietra

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Raggio di sole al Fontanone, Gianicolo

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Terrazza del Pincio, ragazza che suona il violino a San Pietro

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Bancarella di pomodorini, Campo de’ Fiori

Via della Croce, signore con la bicicletta

Via della Croce, signore in bicicletta

500 nel Gianicolo

Vecchia Fiat 500 al Gianicolo

 

©Foto di Flávia Cardoso