Spesso si ha paura della paura, si ha timore delle emozioni. Ingabbiamo ogni percezione nel tentativo di un’apatia che ci evita il mal di testa e il mal di cuore. Siamo troppo codardi per il timore.

Ci sono, invece, persone che hanno il coraggio e forse la sfrontatezza di saper vivere le emozioni, quelle scomode, quelle che ci rendono piccoli.

Bile nera che tendiamo a evitare perché è più facile così.

Vivere ostinatamente una vita liofilizzata, ovattata dalle emozioni, anche quelle più sgradevoli, ci rende insensibili alla vita.

“Ho trovato la definizione del Bello, del mio Bello. È qualcosa di ardente e di triste… Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare insieme ma in un modo confuso – di voluttà e di tristezza; che comporta un’idea di malinconia, di stanchezza, anche di sazietà. (1942)”
Charles Baudelaire

Giacomo è coraggioso.