Le fotografie di Lorenzo Serafini sembrano visualizzare quello che Pasolini scrisse – in un racconto sentimentale – nel 1961 dopo il suo viaggio in India con lo scrittore e amico Alberto Moravia. Quello che racconta Pasolini è l’ebrezza del contatto occasionale con lo sguardo delle persone che incontra nel suo viaggio. Una fame insaziabile di umanità.

L’attenzione è posta sui ritratti, a sottolineare che la vera essenza di una comunità, di una città sta tutta negli occhi di chi la abita. Lorenzo scrive che solo viaggiando riusciamo a comprendere che la diversità è una cosa bellissima, un dono. Lui ama i ritratti e cerca sempre di instaurare un legame con chi si trova davanti. Ogni persona ha una sua storia e molte volte, solo guardandone il viso possiamo capire un’infinità di cose.

Naga Sadhu al tempio di Pashupatinath, Nepal © Lorenzo Serafini

Macellaio al mercato di Bundi, India © Lorenzo Serafini

Fedele durante la puja mattutina, Nepal © Lorenzo Serafini

Guardia Sikh al Tempio d’Oro, India © Lorenzo Serafini

Il calzolaio di Amritsar, India © Lorenzo Serafini

Le donzelle di Bundi, India © Lorenzo Serafini

Il pastore di Pushkar, India © Lorenzo Serafini

Studiando testi vedici lungo le vie di Varanasi, India © Lorenzo Serafini

Benedizioni e preghiere tatuate sulla pelle. La tradizione millenaria dei tatuaggi Sak Yan, Thailandia © Lorenzo Serafini

Venditore ambulante di Simit, Turchia © Lorenzo Serafini

Bambino birmano a scuola, Myanmar © Lorenzo Serafini

Commerciante d’argento in un momento di preghiera, Marocco © Lorenzo Serafini

Coltivatore di riso balinese, Indonesia © Lorenzo Serafini

La figlia delle montagne, Himalaya Nepal © Lorenzo Serafini