Con il ritorno sul palco di Virigina Raffale, che interpreta Sandra Milo e porta sul palco uno dei film più belli di sempre, 8 e mezzo di Fellini, si è chiusa anche la penultima serata del festival di Sanremo.

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A poche ore dall’appuntamento finale, la domanda che ci facciamo è quindi una sola: Ma Sanremo, quest’anno, chi lo vince?

I bookmakers sembrano avere pochi dubbi a riguardo, ma ricordiamoci che il festival non è il calcio, e se già il mondo del pallone riserva spesso sorprese (a parte la vincitrice del campionato, noiosamente sempre la stessa) quello della musica è doppiamente imprevedibile.

Il metodo di votazione quest’anno è misto: il televoto pesa il 40% ( e Gigi D’alessio è fuori, sospiro di sollievo), 30% è il peso di una giuria demoscopica composta da 300 fornitori di musica e il restante 30% è deciso da un giuria di qualità composta da nomi quali Giorgio Moroder, Linus, Rita Pavone, Giorgia Surina e la youtuber Greta Menchi. C’è qulche dubbio sulla “neutralità” di questi nomi, comunque inseriti nell’ambito musicale e con inevitabili conoscenze nel mondo della discografia: speriamo nella maggiore neutralità possibile.

Veniamo ai cantanti, dunque, e diamo un occhio alle quote snai.

Fiorella Mannoia è data a 1,65, che per chi non è pratico di quote è come se la Juve giocasse in casa col Crotone, per intenderci. A ridurre drasticamente la quota l’interpretazione di ieri, dove l’interprete romana ha dato l’impressione che il pezzo ormai rientri fra i suoi favoriti di tutta la discografia. La sua vittoria  stasera sembra paragonabile al calcio di un rigore a porta vuota, c’è solo da sperare che la rincorsa di Fiorella non sia quella di Simone Zaza in Italia-Germania.

I due nomi che possono insidiare la rossa sono per i bookmarker Fabrizio Moro e Sergio Sylvestre, entrambi quotati 1 a 5. Le qualità autoriali del primo erano già note a tutti, ma con questo Sanremo abbiamo capito che Moro può anche essere un ottimo interprete. Il pezzo è  trascinante e commovente, il che potrebbe aiutare il cantautore romano ad avvicinarsi al podio. Sergione dal canto suo ha intorno a sé  un discreto hype mediatico, e su di lui potrebbe pesare il vento a favore di un festival targato Defilippi. Vedremo se saranno loro a riempire il podio.

Quota 6.00 per Francesco Gabbani: inutile ripetere che Occidentali’s Karma è un pezzo potentissimo, con una struttura non sanremese e con un ritmo orecchiabile che si sposa bene con il sarcasmo che pervade il brano. Francesco ha legato il successo del pezzo alla coreografia: le sue chance di podio sono dunque anche legate al colpo di genio che ha in serbo per stasera. Dopo aver fatto fuori tutta la collection invernale di  benetton e un vestito da Gorilla, attendiamo con ansia la sorpresa. Tira forte l’aria di premio della critica.

C’è Ermal Meta, poi, a quota 8. Il cantautore albanese ha un pezzo che parla di violenza domestica, il che va benissimo per l’edizione di sanremo targata Maria, e in più ha vinto la serata delle cover con un’interpretazione bellissima di amara terra mia. È lui l’outsider che potremmo trovarci in zona podio.

Poi c’è Elodie, a quota 11. La vincitrice di Amici ha un pezzo abbastanza anonimo,  a cui la sua interpretazione non aggiunge certo personalità. Che è un po’ lo stesso discorso di Lodovica Comello, che infatti troviamo quotata 1 a 41. Anche qui il fattore Maria può pesare a favore della prima.

CI sono poi Chiara e Michele Bravi, quotati rispettivamente 13 e 15. I loro pezzi sono splendidamente intimi, forse fin troppo introspettivi per Sanremo. Le loro probabilità di podio non sono alte, ma attenzione ai premi della critica.

Troviamo a sorpresa un po’ indietro con le quote Paola Turci, data 1 a 36. Ed è strano, perché il pezzo cresce con gli ascolti, la storia personale colpisce e nella serata cover lei è stata unica. Per non parlare dell’aspetto outfit: una delle presenze più sexy di questo festival.

 

Insomma, sembra tutto già scritto, ma mai dare nulla per scontato.

Fiorella questo lo sa, e siamo sicuri che se dovesse andare male, la sua carriera non ne risentirà:  si è messa in gioco come nessun big ha fatto prima, a conferma del fatto che siamo di fronte a una delle 10 più grandi interpreti di sempre della musica italiana.

Buona finale!