In occasione del nono anniversario della sua morte, ospitiamo su Artwave una poesia di Alda Merini, una delle voci più prestigiose della poesia e della letteratura italiana.

La sua prima pubblicazione risale al 1950; si tratta di due poesie inserite da Giacinto Spagnoletti nell’Antologia della poesia italiana contemporanea 1909-1949.
Nel 1951, invece, su consiglio di Maria Luisa Spaziani e di Eugenio Montale, l’editore Giovanni Scheiwiller pubblica due sue poesie inedite in Poetesse del Novecento.
Nel 1947 le viene diagnosticato un disturbo bipolare. I suoi versi più intensi e drammatici sono proprio quelli sulla drammatica esperienza dell’ospedale psichiatrico raccolti ne La Terra Santa, grazie alla quale vincerà nel 1993 il Premio Librex Montale.

 

A tutti i giovani raccomando:

aprite i libri con religione,

non guardateli superficialmente,

perché in essi è racchiuso

il coraggio dei nostri padri.

E richiudeteli con dignità

quando dovete occuparvi di altre cose.

Ma soprattutto amate i poeti.

Essi hanno vangato per voi la terra

per tanti anni, non per costruivi tombe,

o simulacri, ma altari.

Pensate che potete camminare su di noi

come su dei grandi tappeti

e volare oltre questa triste realtà

quotidiana.

Alda Merini, La Vita Facile, Bompiani, 1996

 

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