HO FATTO I CHILOMETRI TRA LA NEBBIA

Ho fatto i chilometri tra la nebbia
Per imparare a vedere.
Senza spremere gli occhi sulle mani
Ho tastato il tuo triste sorriso
E sotto il mare
L’ho sotterrato.
Non importa quanto dorma sui vetri
O aspira la bonaccia dei segreti,
Se la mia lingua arde di parole
Scritte nel vasto vocabolario
Del tuo Silenzio.
Abbiamo viaggiato per tanto tempo,
senza conoscerci.
Abbiamo acceso lo stesso vento,
amando l’inafferrabile.
Se ti guardi indietro, sfuggi a tutto,
se non al futuro che ti divora.
Il corpo è solo una lucciola spenta
Dentro una lampada accesa.
Ora, alla stazione,
rimandi i tuoi problemi
abbracciandomi,
e senza accorgertene,
brilli sotto il mare.

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