Anche nell’infuriare della guerra è dato di riscontrare un afflato di umanità. Per stanare i tedeschi, durante il secondo conflitto mondiale, il capitano inglese Anthony Clarke – ignaro di quanto si sarebbe ricordato più tardi – cominciò a bombardare, da postazioni limitrofe, Borgo Sansepolcro, nel cui Palazzo comunale era conservata la “Resurrezione” di Piero della Francesca, definita dal connazionale scrittore Aldous Huxley “la più bella pittura del mondo”.

Il capitano, in realtà, non era sicuro che i tedeschi si fossero annidati nella cittadina; al contempo il nome Sansepolcro gli rammentava – come egli stesso scriverà nei suoi “Diari” – un qualcosa di indistinto legato alla cultura. Quando poi, spremendo le meningi, gli venne in mente un saggio di Huxley letto in gioventù, ebbe l’illuminazione: a Sansepolcro c’è la “Resurrezione” di Piero della Francesca!”.
A quell’illuminazione subito seguì l’ordine ai suoi soldati – che avevano già fatto partire tre scariche di batterie – di cessare il fuoco. Quando sarebbero entrati a Sansepolcro, le armi dovevano continuare a tacere perché qualche proiettile vagante avrebbe potuto danneggiare quel dipinto, ovunque si trovasse. Un tale ordine poteva costare a Clarke la corte marziale qualora la fanteria alleata fosse stata attaccata dal nemico. La sua fu una scelta coraggiosa e molto rischiosa, ma venne ben ripagata. Il giorno dopo il capitano fece ingresso a Sansepolcro, senza incontrare resistenza. Domandò subito dove si trovava la “Resurrezione”: quando entrò nel Palazzo comunale, vide, provando un sollievo infinito, che il dipinto era intatto. “Talvolta mi chiedo – confessa nei “Diari” – come mi sarei sentito, ora, se mi fosse capitato di distruggere la ‘Resurrezione’”. Clarke pensò anche di scrivere una lettera a Huxley per spiegargli l’accaduto, sublime testimonianza del potere della letteratura, dell’arte e della cultura, e di come “la penna – sottilinea il capitano inglese – sia più potente della spada!”.

Piero della Francesca, Resurrezione, 1450-1463, affresco, Museo Civico, Borgo Sansepolcro

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