Non ho mai creduto al blocco dello scrittore. E continuerò a non crederci. Ma concedo il beneficio del dubbio al blocco della persona. Sentirsi desideroso, sognare possibilità, senza però realizzarle.
Che faccia bene ogni tanto?

Accendo il telefono, scrollo un’altra pagina, ignoro un altro messaggio.
Ognuno vuol far vedere quel che vuole apparire.
Ma è veramente sempre finzione? Non può essere creazione? Un’esposizione mirata della propria anima? Una parte di personalità che vuole uscire fuori?

C’è chi crea con gesti, sguardi, parole al momento giusto.
C’è chi crea con la sola passione e chi dimentica il tempo tra dischi e libri.
Chi non dimentica ed è sempre 
sul pezzo.  Forse sono un caso a parte, forse sono egoista.

Forse non è tanto creare, quanto cedere una parte di sé, donare qualcosa all’altro. Un atto di condivisione.


Ma stasera sono uscito dalla doccia, mi sono messo a scrivere e fuori c’era un cielo eccezionale.
Forse dovevo condividerlo per goderne veramente.

Forse avevo voglia di sporcarmi di nuovo le mani per me stesso. Perché sporcarsele per soldi è un piacere diverso.

Mi sono accorto solo dopo, di averle più pulite che mai. Proprio perché il bello di perdere dei pezzi è che dopo ti senti leggero e vorresti perdere ogni frammento del tuo corpo, e perderti in quel cielo che intanto si è fatto notte. E tu con lui.

 

 

Foto di © Alessio De Santis