Durante l’emergenza sanitaria, sedici promettenti studenti della scuola Holden di Torino, hanno ideato e realizzato,  collaborando da remoto sotto la guida della docente Alice Avallone, Fluidicity“, la guida liquida che promuove un sano vagabondaggio alla scoperta di Torino nella sua veste più autentica e insolita.

Via Pietro Micca, Torino

Una guida per scoprire la città nelle sue forme e linee più insolite

Individuando la meta per un viaggio si è naturalmente portati a ricercare quantità e qualità dei luoghi di interesse: basiliche maestose, piazze iconiche e attrazioni allettanti fanno gola e orientano la scelta in modo significativo e determinante.

In base ai propri interessi, poi, si tracciano percorsi, si calcolano tempi, si prenotano esperienze; insomma, si fa il possibile per ottimizzare i tempi e non perdersi nulla, così da tornare a casa soddisfatti, con tutte le voci della lista “cose da fare a…” spuntate.

Eppure il Piccolo Principe ce lo ha insegnato già da bambini: “… L’essenziale è invisibile agli occhi.”; figuriamoci a Trip Advisor.

La realtà è che le bellezze autentiche si nascondono e fanno desiderare. Per contemplarle e sentirle occorre saper distogliere lo sguardo da cellulari e guide tascabili, e rivolgerlo a timidi scorci, per poi concedersi il tempo di errare tra i vicoli più angusti e solitari, lasciandosi guidare dai rumori e i profumi che li abitano.

Dinnanzi a questi si aprono le porte della città vera, che vuole essere vissuta e sentita a trecentosessanta gradi, con le sue abitudini, i suoi modi di dire e di fare, e anche le sue piccole criticità.

Mole Antonelliana e Piazza Vittorio

Vivere la Torino fluida

Torino è passata alla storia come città industriale italiana per eccellenza, ma non è questo il modo in cui la si vive oggi; Torino è barocca, è porticata, è verde, è ordinatamente caotica, e merita di essere conosciuta in tutte le sue meravigliose sfaccettature. Proprio con questo obiettivo i ragazzi della celebre scuola di storytelling, fondata da Alessandro Baricco, hanno realizzato uno strumento digitale, semplice e immediato, pensato per chi vuole scoprire la città più autentica, vagando tra angoli nascosti e spazi all’aria aperta.

Ecco perché Fluidicity segnala, su diverse mappe, tutti i luoghi in cui recarsi per vivere appieno l’autentica realtà della città sabauda: sono indicati principali punti di interesse, ma anche su ristoranti, bar e piazze, in cui potersi sentire veri torinesi. In questo modo, studenti fuori sede e visitatori, ma anche locali, hanno la possibilità di vagare liberamente per la città, avendo sempre a portata di mano una guida facilmente consultabile per orientarsi, ma soprattutto per farsi ispirare.

Il progetto racconta una Torino leggera, perché invita a fruire degli spazi aperti e invita tutti a godersi il loro errare  “lasciando andare la rigida sabaudità torinese” per riscoprire “l’energia fluida che scorre sulla scacchiera, dietro ogni angolo, tra le rotaie dei tram e nel corso dei suoi due fiumi.”

Collina di Torino

 

Immagine di copertina: veduta della Mole Antonelliana dal Parco del Valentino
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