Emblema della storica vicenda architettonica romana, il Mausoleo di Ottaviano Augusto (63 a.C-14 d.C.), monumento sepolcrale circolare più imponente giunto a noi dall’antichità, riaprirà i suoi confini nella primavera 2020. Venne costruito, per volere dello stesso Augusto, dopo aver sconfitto Marco Antonio e l’esercito tolemaico guidato da Cleopatra nella battaglia di Azio nel 31 a.C., ponendo fine alla guerra civile che funestava la Repubblica romana e per tramandare ed esaltare le sue gesta nella storia. Si potrebbe leggere quasi come una prima forma del culto delle personalità che si svilupparono soprattutto tra ’800 e ‘900 con i totalitarismi.

La sua storia, alquanto turbolenta, racconta epoche e vicende che coinvolsero il rudere in innumerevoli campi d’uso, passando da cava urbana a giardino all’italiana fino a diventare un prestigioso teatro per poi ritornare ad essere Mausoleo sotto il fascismo di Mussolini, come racconta Riccardo Muti (direttore d’orchestra italiano) nello Spot TIM “Usa la tecnologia per viaggiare con la fantasia”.

Per molti anni il monumento fu lasciato in completo abbandono ma nel 2006 ci fu un bando di concorso pubblico internazionale con l’obbiettivo di ottenere soluzioni innovative, non solo per lo stesso Mausoleo ma anche per l’intorno urbano, restituendo così a Roma un importante tassello storico-architettonico.

Francesco Cellini, rinomato architetto italiano e della città di Roma, si aggiudica il progetto per la sistemazione della piazza e del Mausoleo di Augusto insieme al suo team composto da archeologi e storici come Mario Manieri Elia. Nonostante il concorso fu vinto nel 2006, il progetto definitivo arriva solo nel 2014 a causa di vincoli imposti da parte della Sovrintendenza Capitolina e rinvii della delibera dei fondi per la costruzione.

La vicenda però sta finalmente per giungere al termine, infatti come annunciato, il mausoleo riaprirà alle visite in maniera del tutto gratuita in primavera 2020. Al termine di un risanamento importante saranno: 13 mila metri quadri di murature da restaurare, 800 da impermeabilizzare, 8 mila metri di ponteggi, per questo gigante da 87 metri di diametro e 45, presunti, di altezza.

Mausoleo di Augusto. Credits@roma-events.it

IL PROGETTO CELLINI

Come già detto nel precedente articolo, il progetto di Cellini il suo team prevede la risistemazione urbanistica dell’intera area armonizzandola con il Museo dell’Ara Pacis di Richard Meier.

Il verbo o principio base di quest’intervento saranno i collegamenti con lo spazio urbano odieno, mediante  scale e cordonate che permetteranno la connessione tra i livelli stradali stratificati e metaforicamente tra le epoche storiche. Esse infatti, non saranno pensate solo come luogo di passaggio e transito ma come veri e propri spazi pubblici dedicati ai cittadini.

Questi elementi architettonici saranno utilizzati in una strategia progettuale che mira a riconnettere il centro storico, da Trinità dei monti fino al Mausoleo di Augusto passando per San Carlo a Corso facendo fronte anche al problema di dislivello di circa 7 metri, tra le diverse quote stradali dell’intorno generate dalle continue stratificazioni nel corso del tempo. Attraverso questa strategia, è stato possibile pensare e progettare una piazza pubblica alla quota del Mausoleo stesso, la quale sarà accessibile attraverso scale e cordonate che condurranno ad una terrazza urbana che abbraccerà l’intero complesso.

L’idea di ricucire l’antico e il nuovo di Cellini sarà applicata anche nei dettagli della sua architettura come l’integrazione della nuova pavimentazione con i resti di quelle antiche del I secolo d.C. che componevano il viale di accesso al Mausoleo. Cellini pone inoltre attenzione anche alla parte sociale del progetto prevedendo strutture e servizi che permettono una maggiore familiarizzazione con la piazza come caffetterie, sedute e percorsi espositivi.

Ultima novità a noi giunta, riguarda la sistemazione della zona settentrionale del Mausoleo attraverso la creazione di un verde deambulatorio alla quota archeologica.

«Si crea così una superficie astratta in cui il monumento, un poco come nella piazza dei Miracoli di Pisa, si rispecchia e si esalta». «Speriamo che tutto questo non venga in futuro circondato da cancellate di protezione, come spesso succede»

– spiega Cellini.

Come già annunciato, il progetto è finanziato dalla Fondazione 5GTim attraverso una donazione di 6,5 milioni di euro che si aggiungono a i 4 milioni e 275 mila euro investiti dal Comune e del ministero ai Beni culturali. Il gigante storico sta per rinascere e con lui anche la sua storia attraverso l’integrazione delle più moderne tecnologie come la realtà virtuale (VR: Virtual Reality) già anticipata nello Spot pubblicitario firmato 5GTim.

La storia del Mausoleo e quella dell’imperatore Augusto sono raccontate anche sul sito ufficiale mausoleodiaugusto.it con una esperienza tridimensionale tutta da provare cliccando QUI.

VR - Virtual Reality from pexels.com credit @bradleyhook

VR – Virtual Reality from pexels.com credit @bradleyhook

© riproduzione riservata