di Valentina d’Antino

L’articolo 16, comma 1, della nostra Costituzione recita: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.”

Sanità e sicurezza sono parole chiave del 2020 e devono continuare ad essere un monito per ogni cittadino dotato di senso civico, anche per quest’estate. Finalmente, però, dopo mesi di paralisi totale, abbiamo ricominciato a sentire un vago senso di libertà, che si rafforza con l’apertura delle frontiere regionali; la sola idea di poter fare una gita o un weekend fuori porta può contribuire significamene ad allentare la tensione accumulata negli ultimi mesi e alleggerire un sentimento di oppressione comune a molti.

Vacanze italiane a sostegno dell’economia del paese

L’Italia svetta nella classifica europea per le strutture ricettive sul totale Ue (più del 30% nel 2018) e conquista il secondo posto per il numero di clienti provenienti dall’estero (50,6% nel 2019).

L’Istat prevedeva, per il primo trimestre, un minimo di 81 milioni di presenze turistiche (il 18,5% del totale annuale) per il 56% estere, che, a causa dell’emergenza sanitaria, sono inevitabilmente mancate all’appello. Inoltre, per avere una visione più completa della crisi che ha investito il settore, bisogna ricordare che per il rilancio del comparto turistico italiano sono stati stanziati dal Governo solo 4 miliardi di euro, a fronte dei 18 previsti per la Francia, 25 per la Grecia e 10 per la Spagna: è quindi evidente la necessità di contribuire alla ripartenza di questo settore, prediligendo mete della nostra penisola per trascorrere le vacanze.

 

Mete a distanza di sicurezza

Tra restrizioni e misure di sicurezza, le classiche giornate in spiaggia sotto l’ombrellone non sembrano essere più l’opzione migliore e rilassante per tutti. Ecco quindi qualche alternativa per delle ferie a distanza di sicurezza.

 

Pantelleria – specchio di Venere

Sulla meravigliosa isola di Pantelleria, a largo delle coste siciliane, il distanziamento è quasi sempre assicurato dall’assenza di larghe spiagge sabbiose e dalla distribuzione sul territorio dei dammusi, abitazioni tipiche in cui soggiornare, in molti casi riconvertite a ristoranti e locali suggestivi ed eleganti.

specchio di venere Pantelleria

Lo specchio di Venere sull’isola di Pantelleria

La tranquillità più assoluta è poi assicurata lungo le sponde del lago di Venere, nel cratere spento di un antico vulcano, una sorta di spa a cielo aperto. Infatti, sul lato meridionale di questo meraviglioso specchio d’acqua cristallina, sono concentrate le sorgenti termali, dalle acque calde e ricche di zolfo, che formano piccoli idromassaggi naturali in cui immergersi.

Una volta usciti dall’acqua, è inoltre possibile prelevare e applicare su tutto il corpo i fanghi naturali dalle eccezionali proprietà benefiche per la pelle, presenti lungo tutte le rive, per poi godersi il più totale relax ammirando il meraviglioso paesaggio circostante.

 

Scopello – Valsesia

Perfetto per gli amanti della montagna, Scopello è un comune della provincia di Vercelli, in Piemonte, caratteristico per la  presenza di variazioni di altitudine molto accentuate: il fondovalle è posto a circa 660 metri di quota, ed è qui che si concentra l’abitato, lungo il fiume Sesia, mentre i punti più alti sono rappresentati dai centri abitati di Frasso e Alpe di Mera, nonché dalle molteplici cime che circondano la valle, creando un paesaggio naturale suggestivo.

Scopello Valsesia

Un’immagine aerea di Scopello, in Valseseia

È consigliabile soggiornare qui nel mese di agosto, per assistere alla festa di Mera (5 agosto), durante cui ci si ritrova per mangiare sui prati i tipici “capuneit”, involtini tipici di queste zone, e alla festa patronale (15 agosto), in occasione della quale le donne del paese indossano dei costumi e sfilano per le vie del paese insieme alla statua della Madonna realizzata da Pier Celestino Gilardi di Campertogno.

 

Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano

Secondo parco in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’appennino campano-lucano e conserva numerose tracce dell’antica presenza dell’uomo. Tra aree costiere e montane, fiumi e ruscelli, rupi e foreste si possono ammirare 1800 specie diverse di piante autoctone spontanee e una fauna a dir poco diversificata, in linea con la varietà di ambienti che caratterizzano il parco.

Paestum tempio di Nettuno

Il tempio di Nettuno a Paestum

Un alone mitico e misterioso circonda questa terra ricca di storia e cultura, divenuta non a caso patrimonio del’UNESCO: il richiamo della ninfa Leucosia, le spiagge dove si diedero addio Enea e Palinuro, la Certosa di Padula i resti delle colonie greche di Elea/Velia e Paestum. Proprio queste ultime sono le mete più gettonate, ma è possibile anche studiare un percorso a tappe tra gli 80 comuni e 8 comunità montane compresi nel territorio del Parco, in modo da concedersi la possibilità di ammirare alcune delle tante meraviglie presenti.

 

Usseaux

Località perfetta per chi non si ferma nemmeno in vacanza, dai villaggi alpini di Usseaux è possibile non solo fare passeggiate di ogni tipo, a piedi, in mountain bike e a cavallo, lungo sentieri e strade militari, ma anche praticare pesca sportiva al lago Laux e parapendio al Pian dell’Alpe.

I giorni di relax, invece, si possono dedicare alla visita dei cinque borghi, accompagnati delle guide locali, alle passeggiate all’interno dei parchi naturali dell’Orsiera-Rocciavrè e del Gran Bosco di Salbertrand, per ammirare la flora e fauna tipiche delle vallate alpine piemontesi.

Immancabile poi la camminata verso il Forte di Fenestrelle, la grande muraglia piemontese, che offre una vista spettacolare, durante la quale ci si può imbattere in mulini per cereali, cascine in cui si produce il formaggio delle viole o il vino Ramìe, sentieri dei minatori, nonché luoghi di culto dei valdesi.

forte di finestrella

Il Forte di Fenestrelle. Fonte: Wikipedia

Foresta umbra

Patrimonio dell’UNESCO dal 2017, si estende 10.426 ettari nel cuore del territorio garganico, all’interno del Parco Nazionale, la millenaria Foresta Umbra.

All’interno, flora e fauna sono variegate e meravigliose, e si possono contemplare percorrendo i ben 14 sentieri realizzati dal Corpo Forestale dello Stato. Gli hotel e B&B più vicini si trovano a Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano, Peschici, Vieste e Carpino, piccoli paesini molto vivi e folcloristici, dove non mancheranno le occasioni per gustare piatti e prodotti tipici del Gargano.

umbria verde

Una foto del Parco nazionale dell’Umbria

Dal momento che la foresta si sviluppa proprio attorno a questi comuni, molto vicini tra loro, è possibile alternare giornate di trekking all’interno del parco e visite a luoghi di interesse locali, come la meravigliosa Chiesa di San Pio da Pietrelcina, capolavoro dell’architetto Renzo Piano, sito nel comune di San Giovanni Rotondo.

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