Una delle più grandi straordinarietà del territorio italiano è quella di poter passare dal mare alla montagna in pochi chilometri di distanza, con un cambiamento di paesaggio, della gente, dei loro ritmi di vita e delle culture. Da qui nasce l’antico legame fra il popolo italiano e le montagne.

Anche il nostro Paese può vantare magnifici scorci ad alta quota, con tappe tra insolite bellezze. Ora vediamo quali sono i più bei musei della montagna in giro per il mondo, per riscoprire i legami con la vita montanara in ogni sua sfaccettatura.

I 6 Messner Mountain Museums

In una piccola casa a Solda in Val Venosta, dove l’alpinista estremo Reinhold Messner aprì il suo mini-museo Curiosa nel 1993. Due anni dopo, con l’apertura di Messner Mountain Museums Juval, iniziò la storia di successo dei Messner Mountain Museum – e dal 2016 sono stati aggiunti altri 5 musei: Dolomiti, Ortles, Firmian, Ripa e Corones.

Fonte: Messner-mountain-museum.it

Fonte: Messner-mountain-museum.it

Il cuore dell’intero progetto museale, il Messner Mountain Museums Firmian, si trova a Castel Firmiano vicino a Bolzano e vi introduce alla storia e all’arte dell’alpinismo. Se vuoi ampliare il tuo fascino per l’alpinismo con la magia dei castelli e dei palazzi in Alto Adige, visita il Messner Mountain Museum Ripa a Castel Buneck in Val Pusteria e il Messner Mountain Museum Juval, che ha sede in un castello vicino a Naturno. Più a ovest in Val Venosta, o più precisamente a Solda all’Ortles, la montagna più alta dell’Alto Adige, si trova il Messner Mountain Museum Ortles, dedicato al tema “ghiaccio”: il nemico insidioso e traditore di chi percorre le montagne, in quella sede incanta vedere l’evoluzione delle tecniche e dei materiali  nel tempo. Le foto a testimoniare il progresso del trekking più estremo, in cui si vedono ramponi di pesante ferro ancorati a calzature di rigida pelle al posto delle moderne scarpe da arrampicata con attacchi automatici, piccozza con il corpo ricurvo per oltrepassare i scivolosi canaloni, caldi giacconi in tessuti tecnici nemmeno emarginati da quegli scalatori degli 8000 senza alcuna bombola di ossigeno.

D’altra parte, puoi aspettarti delle vere rocce dolomitiche quando visiti il Messner Mountain Museum Dolomites sul Monte Rite in provincia di Belluno, fortezza della Prima Guerra Mondiale. E, ultimo ma non meno importante, il Messner Mountain Museum Corones, progettato da Zaha Hadid, la famosa archistar britannica con radici irachene, è stato costruito in cima al Plan de Corones vicino a Brunico.

Museo Internazionale della Montagna con vista sull’Himalaya

Inaugurato nel 2004, il Museo è incentrato sulle montagne nepalesi e sull’Himalaya, con un’ala dedicata a Edmund Hillary e Tenzing Norgay, che per primi hanno scalato l’Everest nel 1953. C’è anche una mostra sulla leggenda dello Yeti, credenze e fatti su l’abominevole uomo delle nevi, che probabilmente è un orso bruno tibetano. In una giornata limpida, i visitatori avranno una splendida vista sulla catena montuosa dell’Annapurna.

All’esterno c’è un “museo vivente” dedicato alle diverse tribù e popolazioni autoctone. Il Nepal è una nazione estremamente diversificata, con ben 125 caste e gruppi etnici diversi. Al museo sono esposti abiti e oggetti di artigianato di molti di questi diversi gruppi.

Il Museo ha anche la “sua montagna da scalare”: una replica di 9,44 metri del Monte Manaslu, l’ottava vetta più alta del mondo situata anch’essa in Nepal.

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