Scienziati e religiosi, uomini di cultura e filosofi, ma anche perditempo fantasiosi e sognatori dalle idee più originali, si sono espressi, nel corso dei secoli di storia, circa l’origine, la forma e le dinamiche che hanno portato il nostro Pianeta ad avere l’aspetto attuale. Da quando l’uomo ha iniziato a spostarsi con consapevolezza sulla superficie del globo terraqueo, infatti, si è scontrato con la maestosità della natura. Un senso di piccolezza di fronte a tale mistero ha dovuto fare i conti con un profondo desiderio di conoscenza. Spesso, in epoche e luoghi del mondo differenti, l’essere umano si è trovato di fronte a scenari naturali sorprendenti e spesso inspiegabili.

Oggi, a poche ore dalla fine dell’anno solare, inattesa dell’arrivo del 2020, vi accompagniamo in un breve viaggio virtuale, sorvolando 7 luoghi che, affacciandosi su enormi distese d’acqua, in diverse epoche, sono stati individuati come “la fine del mondo”. Ecco quei posti che sono stati ritenuti, per motivi estetici, climatici o ambientali, il limite ultimo della Terra, il suo non plus ultra.

Capo di Buona Speranza, Sud Africa
Fonte: Wikipedia

1) Capo Nord, Norvegia

Da sempre meta di ambiziosi e lunghi viaggi in macchina, quello che ha come tappa finale Capo Nord è di certo uno dei migliori on the road che si possano intraprendere. Luogo geografico dell’Europa continentale continentale situato più a nord, ha rappresentato, continuando ancora oggi a farlo, un punto di riferimento per geografi e viaggiatori. Dal promontorio che lo costituisce, in particolari periodi dell’anno, è possibile ammirare l’aurora boreale e il “sole di mezzanotte”. Deve il suo nome a Richard Chancellor, esploratore inglese che vi arrivò nel 1553.

2) Capo Horn, Patagonia, America Meridionale

La Terra del Fuoco, freddissima perché molto vicina all’Antartide, ma chiamata così per gli spettacolari colori assunti periodicamente dal cielo che sovrasta la zona e dalla sua vegetazione, è un arcipelago situato nell’estremo sud dell’America Latina. Capo Horn è una delle isole che ne fanno parte ed è ritenuto convenzionalmente il punto più basso del continente, anche se il vero primato appartiene a Capo Froward. Non sorprende sapere che fu battezzato così dagli europei: era il 1616, anno in cui due esploratori olandesi, seguendo in modo impreciso il percorso di Magellano quasi un secolo prima, attraversarono l’impervio arcipelago.

Capo Horn, Terra del Fuoco, America Latina
Fonte: Wikipedia

3) Capo di Buona Speranza, Sud Africa

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un errore: situato nell’estremità meridionale della Penisola del Capo, in Sud Africa, non è in realtà il luogo più a sud del continente. Capo Agulhas, infatti, meno conosciuto, deve fare i conti con la fama, le leggende e le testimonianze storiche che arricchiscono Capo di Buona Speranza di un fascino culturale oltre che naturalistico. Attraversato prima da Bartolomeo Diaz nel 1487 e poi da Vasco da Gama, dieci anni dopo, è noto anche per le sue violente correnti e l’inattesa fauna che ne popola le coste.

4) Cabo da Roca, Portogallo

Chiunque visiti Lisbona, anche se solo per pochi giorni, non può non visitare Capo da Roca e affacciarsi sull’oceano dai 140 metri sul livello del mare che lo caratterizzano. Siamo nel comune di Sintra e questo è il luogo più occidentale del continente europeo. Il Parco Naturale di Sintra-Cascais ingloba il promontorio e ogni anno è frequentato da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

Cabo da Roca, Portogallo
Fonte: Wikipedia

5) Finisterre, Galizia, Spagna

Spesso i pellegrini del Cammino di Santiago de Compostela, una volta raggiunto il Santuario nella cittadina del nord della Spagna, proseguono il cammino per poco meno di altri cento chilometri, fino a Finisterre. Qui, infatti, più precisamente vicino al faro, è situato il cippo che marca il “chilometro zero” del Cammino. Da qui, inoltre, sembrano provenire le conchiglie simbolo dell’impresa. Situato lungo la Costa della Morte, chiamata così a causa del numero di naufraghi che vi hanno perso la vita, è uno dei luoghi più a occidente della Spagna continentale.

Faro di Capo Finisterre, Spagna
Fonte: Wikipedia

6) Finistère, Francia

Siamo in Bretagna, regione della Repubblica francese che affaccia sull’Oceano Atlantico. Collegato al promontorio spagnolo situato in Galizia attraverso un tratto di sentiero del Cammino di Santiago, è bagnato dal Canale della Manica. Storicamente fu il risultato di uno dei tanti avvenimenti della rivoluzione: non è, quindi, un luogo geografico che deve la sua fama esclusivamente alle proprie caratteristiche naturali. Rimane, comunque, un luogo magico, dal fascino indiscusso e dall’atmosfera mistica.

7) Santa Maria di Leuca, Puglia, Italia

Torniamo adesso in Italia, in provincia di Lecce, nel meridione salentino. In questa minuscola frazione si trova lo straordinario Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae. Rocce bianche a strapiombo sul mare, conferiscono il nome Leuca alla località: viene, infatti, dal greco λευκός (bianco) l’appellativo che completa il nome della Madonna alla quale è dedicato il santuario. Tappa obbligata di chiunque si ritrovi a soggiornare nella penisola salentina, costituisce una perla dal valore inestimabile del tacco della nostra Penisola.

Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, Santa Maria di Leuca, Puglia
Fonte: Wikipedia

Dal Big Beng alla Rivoluzione copernicana, da Eratostene a Galileo, attraverso le antiche tecniche cartografiche e la moderna geolocalizzazione, passando, purtroppo, anche per i terrapiattisti, la storia dell’uomo è stata caratterizzata, oltre che da una continua ricerca di “senso”, anche dal desiderio di delimitare e definire l’infinito spazio che ci circonda. Oggi, il progresso scientifico e tecnologico ci impone il raziocinio, ma nulla ci vieta di continuare a sorprenderci di fronte a spettacoli naturali la cui imponenza non può lasciarci indifferenti.

© riproduzione riservata